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Visualizza versione completa : "Un paese molto solido"... PIL -1%, il peggior dato dal 2003


elettrico
10-09-2008, 22.59.30
www.repubblica.it (http://www.repubblica.it)

Calano i consumi, famiglie sempre più in difficoltà. Sale l'inflazione
La Commissione europea: "E' stagnazione, nessun impulso per la crescita"

Istat, Pil -0,1% sull'anno
il dato peggiore dal 2003
Ma per Berlusconi nel Paese c'è "benessere"

ROMA - Consumi in calo. Famiglie sempre più in difficoltà. E l'Istat rivede al ribasso il dato relativo alla crescita tendenziale del pil nel secondo trimestre: da 0 a -0,1%. Confermato, invece, il calo congiunturale del pil: -0,3%. La frenata rilevata su base annua è la peggiore dal terzo trimestre del 2003. Ma per il premier Silvio Berlusconi le cose vanno bene: "Credo di essere presidente del Consiglio di un Paese molto solido con un alto livello di vita e di benessere".

Eppure la Commissione europea parla di "stagnazione" dell'economia italiana e taglia le previsioni di crescita per il 2008, indicando per il nostro Paese "solo uno 0,1%", contro "la già debole crescita" dello 0,5% stimata nello scorso aprile. "Questo magro risultato - sottolinea l'esecutivo Ue - "implica che non c'è alcun impulso di crescita per il 2009". Infine, secondo Eurostat, l'inflazione toccherà in Italia quota 3,7% a fine anno.

Famiglie. Nel secondo trimestre 2008 a livello congiunturale la flessione della spesa delle famiglie è stata dello 0,3%, invece su base annua la diminuzione è dello 0,5% (dello 0,6% se si considera la sola spesa sul territorio nazionale). La fotografia fatta dall'Istat lascia poco spazio all'ottimismo. Crollano i beni durevoli (-7% su base annua), calano quelli non durevoli (-1,6%) e i semidurevoli (-1%). In controtendenza invece gli acquisti di servizi ( 1,3%).

Import-export. In termini congiunturali, le importazioni di beni e servizi sono aumentate dello 0,3%, le esportazioni sono diminuite dello 0,7%, i consumi finali nazionali dello 0,2% (spesa delle famiglie come detto -0,3%, della pubblica amministrazione e istituzioni sociali private 0,3%), così come gli investimenti fissi lordi (gli investimenti in costruzioni -0,9%, 1,5% gli acquisti di mezzi di trasporto e -0,3% gli investimenti in macchine e attrezzature).

Su base tendenziale, le esportazioni sono aumentate dell'1,3%, le importazioni scese dello 0,7%, i consumi finali sono rimasti fermi e gli investimenti sono saliti dello 0,3%. Nulla la variazione delle scorte. Contributi negativi sono venuti per 0,2 punti percentuali dalla domanda nazionale (-0,1 dai consumi e 0 dagli investimenti) e per 0,3 punti dalla domanda estera, le scorte hanno contribuito positivamente per 0,2 punti.

Bene l'agricoltura. Positivi gli andamenti del valore aggiunto di agricoltura ( 1,7%), credito, assicurazioni, attività immobiliari e servizi professionali ( 0,3%) e altri servizi ( 0,3%); diminuzioni per commercio, alberghi e pubblici esercizi, trasporti e comunicazioni (-0,2%), costruzioni (-0,9%) e industria in senso stretto (-1,2%). In termini tendenziali, il valore aggiunto dell'agricoltura è cresciuto del 3,5%, quello dei servizi dello 0,7%, quello delle costruzioni dello 0,1%, mentre l'industria ha manifestato una flessione del 2,2%.

Usa e Europa. Il pil è cresciuto in termini congiunturali dello 0,8% negli Usa, è rimasto fermo nel Regno Unito, è sceso dello 0,3% in Francia e dello 0,5% in Germania. In termini tendenziali, è cresciuto del 2,2% negli Usa, dell'1,7% in Germania, dell'1,4% nel Regno Unito e dell'1,1% in Francia. Nel complesso, il pil dell'area euro è diminuito dello 0,2% congiunturale ed è salito dell'1,4% tendenziale.
( 10 settembre 2008)

Robin Hood 58
10-09-2008, 23.07.39
Penso che la situazione reale è peggio.
Il paese sta regredendo, la gente non guadagna e non spende, l'economia sta rallemntando, in giro si dice "i soldi non stanno girando".

elettrico
10-09-2008, 23.10.53
Penso che la situazione reale è peggio.
Il paese sta regredendo, la gente non guadagna e non spende, l'economia sta rallemntando, in giro si dice "i soldi non stanno girando".

No. No. No.
Non sono d'accordo. Se Berlusconi dice che il "paese è molto solido", io ci credo. Lui ne capisce e non ci prende mai in giro. :giro:spinny

Angelo
11-09-2008, 05.13.44
Non si fa alcun cenno alla pressione fiscale del precedente governo.. Non si fa alcun cenno alle innumerevoli aziende che a causa di ciò hanno chiuso i battenti.
Che non ci sono soldi è una bippata.

in giro si dice "i soldi non stanno girando".
Tutti affermano che c'è crisi, ma io vedo che la pancia sta sempre piena proprio a chi si lamenta.

starlesseye
11-09-2008, 08.44.01
Non si fa alcun cenno alla pressione fiscale del precedente governo.. Non si fa alcun cenno alle innumerevoli aziende che a causa di ciò hanno chiuso i battenti.
Che non ci sono soldi è una bippata. Tutti affermano che c'è crisi, ma io vedo che la pancia sta sempre piena proprio a chi si lamenta.

Deciditi: hanno chiuso innumerevoli aziende o hanno la pancia piena?

Angelo
11-09-2008, 09.11.48
Deciditi: hanno chiuso innumerevoli aziende o hanno la pancia piena?

Mi riferivo alla frase: in giro si dice "i soldi non stanno girando".

Lungo Fucile
11-09-2008, 11.34.49
Stamattina, a metà tra sogno e realtà, mi è balenato un pensiero.
Ripensavo al geniale provvedimento del secondo governo Berlusconi che depenalizzava il falso il bilancio, rendendolo addirittura legale entro certi margini.
Ho pensato: ma se tutte le grosse aziende fanno sparire, chessò, un 5% dal loro bilancio e magari messe insieme coprono il 20% del nostro PIL (sparo a caso), non vuol dire che il PIL italiano diventa sottostimato di almano un 1%?

E' un ragionamento fatto con gli occhi ancora chiusi da un ignorante in materia, quindi molto delirante. Chiedo supporto agli "economisti" del forum.

Repazzo
11-09-2008, 11.41.37
Io del PIL me ne fotto, non ne parlate anche voi, parlate di benessere diffuso non di PIL.


CAZZO! Un terremoto aumenta il PIL, un barattolo di nutella da 15 Kg aumenta il benessere e la felicita di un villaggio.

elettrico
11-09-2008, 13.55.42
Stamattina, a metà tra sogno e realtà, mi è balenato un pensiero.
Ripensavo al geniale provvedimento del secondo governo Berlusconi che depenalizzava il falso il bilancio, rendendolo addirittura legale entro certi margini.
Ho pensato: ma se tutte le grosse aziende fanno sparire, chessò, un 5% dal loro bilancio e magari messe insieme coprono il 20% del nostro PIL (sparo a caso), non vuol dire che il PIL italiano diventa sottostimato di almano un 1%?

E' un ragionamento fatto con gli occhi ancora chiusi da un ignorante in materia, quindi molto delirante. Chiedo supporto agli "economisti" del forum.

Secondo me non è sbagliato come pensiero. Chiedi ad Ulisse...:rolleyes: