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Visualizza versione completa : La vampa d'agosto


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09-08-2008, 18.18.27
LIBRO DELLA SETTIMANA (ESTATE)
ANDREA CAMILLERI
LA VAMPA D'AGOSTO


Brossura | 271 pagine | Sellerio Editore Palermo | 2006

Prezzo di copertina: 11,00 euro



COME INIZIA


Stava dormenno che manco le cannonate l'avrebbero arrisbigliato. O meglio: le cannonate no, ma lo squillo del telefono si.
Un omo che ai jorni nostri campa in un paìsi civilizzato come il nostro (ah ah) se percepisce nel mezzo del sonno botte di cannonate, certamente le scangia per truiniata di temporale, spari per la festa del santo patrono o spostamento di mobili da parte di quei garrusi che abitano al piano di supra e continua bellamente a dormiri. Ma lo squillo del telefono, la marcetta del cellulare, il campanello della porta, quello no, quelle sono tutte rumorate di richiamo al quale l'omo civilizzato (ah ah) non può fari altro che assumare dalle profondità del sonno e arrispuniri. E di conseguenzia, Montalbano si susì dal letto, taliò il ralogio, taliò verso la finestra, capì che avrebbe fatto càvudo assà e annò alla càmmara di mangiare indove il telefono sonava alla disperata

TRAMA

Caldo torrido, calore estenuante, sole implacabile: è questa la vampa del mese più infuocato della torrida estate siciliana, ma è anche l'ardore e la passione che infiammano Montalbano.
Siamo in agosto, Mimì Augello ha dovuto anticipare le ferie e Montalbano è costretto a rimanere a Vigata. Livia vorrebbe raggiungerlo, ma per non restare sola, con Montalbano sempre al lavoro, pensa di portare con sé un'amica (con marito e bambino) e chiede a Salvo di affittare una casa sul mare per loro. La vacanza scorre nella bella villetta sul mare, silenziosa, verde. Ma un giorno il bambino scompare e proprio non si trova. Montalbano accorre e scopre in giardino un cunicolo che rivelerà clamorose sorprese tra cui un baule con il cadavere di una ragazza scomparsa sei anni prima.


GIUDIZIO PERSONALE

Grandissimo Camilleri e umanissimo commissario, con i suoi casini, le sue fisse e l'eterna fidanzata telefonica. Libro scritto benissimo. Credo che questo libro sia uno se non il più bello dei romanzi con protagonista Montalbano. Bello l'intrigo, bella l'ambientazione, (sembra di vederla quella villetta), e soprattutto bello il finale con una sorta di rivincita di Montalbano sulla vecchiaia che incombe su di lui ma che sembra proprio allontanarsi un pò.... un giallo che è anche, come al solito, un romanzo d'amore..


UN ASSAGGIO

Natava e chiangiva. Per la raggia, per l'umiliazione, per la vrigogna, per la sdillusione, per l'orgoglio ferito. Per non aviri capito che Adriana si era servita di lui per arrivare allo scopo sò che era quello di ammazzare con le sò stisse mano la pirsona che gli aveva scannato la sorella. Con il finto ti voglio bene, con la finta passione, col finto scanto, l'aviva portato passo appresso passo fino a indove voleva arrivare. Era stato un pupo nelle sò mano. Tutto un tiatro, tutta una finzione. E lui, vecchio, allucciato dalla billizza e perso darrè a quella giovintù che l'imbriacava, c'era caduto, a cinquantacinco anni sonati come un picciliddro. Natava e chiangiva.



NOTE SULL'AUTORE


Nato a Porto Empedocle (Agrigento) il 6 settembre 1925, Andrea Camilleri vive da anni a Roma.

Regista, autore teatrale e televisivo, ha scritto saggi sullo spettacolo



Voluminosa la sua bibliografia per chi è interessato riporto il link dove potrete trovare tutta la sua produzione

http://www.vigata.org/bibliografia/biblios.shtml