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27-07-2008, 12.35.16
LIBRO DELLA SETTIMANA (ESTATE)
SCOTT TUROW
LESIONI PERSONALI



Tascabile | 429 pagine | MONDADORI best seller| 2001

Prezzo di copertina: Euro 8,26



COME INIZIA



Sapeva che era un imbroglio e che l'avrebbero pizzicaro. Sapeva che sarebbe successo un giorno o l'altro. Erano stati stupidi, anzi, ammise, spudoratamente avidi. Avrebbero dovuto fermarsi prima. Invece, ogni volta che affiorava il pensiero di smettere, si sorprendeva a consegnarne qualcuna di peggio. Ora sapeva di essere nei guai. Il solito motivetto. In più di venti e rotti anni, le persone che si erano sedute su quella poltrona di pelle davanti alla mia scrivania avevano selezionato nel loro juke-box sempre gli stessi inesorabili pezzi. " Non sono stato io. E' stato quell'altro. Perchè se la prendono con me? " Il ritornello che mi si offriva quel giorno, " Sono pentito", era il più gettonato. In compenso da me si aspettavano di sentire immancabilmente la medesima tiritera: "Forse posso tirartene fuori". E io la ripetevo, pur sapendo che non di rado dovevo rimangiarmela. Ma è un brutto affare essere l'unica via d'uscita di qualcuno.



TRAMA



Robbie Feaver è un avvocato di successo specializzato in lesioni personali, con un solo "piccolo neo": un conto segreto che usa per pagare i giudici. Scoperto dall'FBI, ha una sola scelta: collaborare a una grande inchiesta sulla corruzione. Alle costole di Feaver c'è l'agente Evon Miller, fiera e appassionata, apparentemente ostile all'avvocato. Eppure via via che l'indagine va avanti qualcosa si ingarbuglia.





GIUDIZIO PERSONALE



Ben fatto, accattivante, di gradevole lettura. Ha però un difetto: pare un libro costruito "a tavolino": una trama perfetta che, come molte altre, sembra nata già per essere un best seller planetario da trasformare poi (ovviamente...) in legal thriller miliardario.




UN ASSAGGIO



La reale sequenza degli avvenimenti successivi è rimasta nella nebbia. Negli istanti che seguirono, le mie reazioni rimasero indietro di un passo; mi sforzavo ancora di venire a capo di una sensazione quando già ero sopraffatto da quella dopo. Tutto cominciò con un improvviso crescendo di voci che culminò in uno stridulo grido femminile. Si seppe poi che era stata Judith a strillare, ma per qualche ragione io pensai che fosse Evon e mi girai nella sua direzione mentre venivo sfiorato da qualcosa che fece vibrare l'aria. La mia prima impressione fu un uccello, un piccione, una forma argentea. Nel panico spiccai un balzo all'indietro e contemporaneamente udii un rumore cupo, che mi fece tornare alla mente i tempi in cui, da ragazzino, indugiavo nello stupido gioco di far esplodere meloni sull'asfalto surriscaldato della strada. Mi resi tuttavia conto che si era rotto qualcosa. Un frammento duro mi rimbalzò su uno zigomo e subito dopo fui investito da uno spruzzo che lì per lì mi sembrò fango. Da qualche parte arrivò un odore animalesco, un calore improvviso, poi udii il verso gutturale di Robbie Feaver che mi si accasciava addosso.





NOTE SULL'AUTORE





Scott Turow è nato nel 1949 a Chicago, dove continua l'attività di avvocato in un prestigioso studio legale



Altri suoi libri



Ammissione di colpa



Harvard, facoltàdi legge



La legge dei padri



L'onere della prova



Presunto innocente



Quel giorno a Eagle's Point



Prova d'appello



Eroi normali



Errori reversibili