Visualizza versione completa : Ricevo dal Sindaco e pubblico (n.2)
starlesseye
07-01-2008, 17.37.18
202420262025
......
jimmy
07-01-2008, 17.49.26
Prof., è arrivata un'altra "velinaaaaaaaaaaa"....??? :D
starlesseye
07-01-2008, 17.51.33
Prof., è arrivata un'altra "velinaaaaaaaaaaa"....??? :D
Come credi che io campi? Con lo stipendio da prof..? Seeeeeeeeeeee
tiffolo
07-01-2008, 17.55.26
Lello... la prossima volta, invece di produrre atti ILLEGITTIMI (e per evitare la contestuale brutta figura)... perchè non vai direttamente a chiedere dei consigli ad Amati?:D:D:D
starlesseye
07-01-2008, 17.56.33
Lello... la prossima volta, invece di produrre atti ILLEGITTIMI... perchè non vai direttamente a chiedere dei consigli ad Amati?:D:D:D
Chiamasi Trasparenza vera!!! Magari tutti fossero disposti a corregersi per il bene del paese
tiffolo
07-01-2008, 17.58.04
Chiamasi Trasparenza vera!!! Magari tutti fossero disposti a corregersi per il bene del paese
Per il bene del paese o per evitare "grane"?:o
Per trasparenza o perchè unica strada percorribile?:p:p:p:p
jimmy
07-01-2008, 17.58.20
Chiamasi Trasparenza vera!!! Magari tutti fossero disposti a corregersi per il bene del paese
E vorrei vedere, dopo uno "sputtanamento" del genere...! :o
starlesseye
07-01-2008, 17.59.13
Per il bene del paese o per evitare "grane"?:o
Per trasparenza o perchè unica strada percorribile?:p:p:p:p
Anche il predecessore aveva la stessa unica strada percorribile eppure.....:p
tiffolo
07-01-2008, 18.03.57
Anche il predecessore aveva la stessa unica strada percorribile eppure.....:p
eppure cosa???
La differenza è che Lello ci tiene un pò di più al suo "sedere"...
Anche se prima o poi arriverà anche per lui il "conto"!
starlesseye
07-01-2008, 18.09.31
eppure cosa???
La differenza è che Lello ci tiene un pò di più al suo "sedere"...
Anche se prima o poi arriverà anche per lui il "conto"!
eppure si è beccato una relazione dalla ragioneria di stato, fregandosene del libro nero
Sta tranquillo che prima o poi il conto da saldare arriva per tutti, anche per te quando vai a mangiare il Kebhab:p:p
Qualunquista
07-01-2008, 18.12.12
Mi sembra una cosa molto più importante di quel che parrebbe a prima vista. Certo, non tutte le città hanno un sindaco della ciaciaccaggine del nostro: infatti mò potrà dire di aver corretto un atto illegittimo non solo su segnalazione di un organo di controllo amministrativo, ma anche su pressione di semplici cittadini (Fabiano a parte). Ci vogliono anche i riflessi per stare sul trono, ed il sindaco ha dimostrato di averli pronti.
Ma il punto è proprio questo: non si può negare che questo forum abbia avuto un ruolo. Come la vogliamo chiamare: democrazia diretta? Controllo dei cittadini sugli atti amministrativi? Correzione fraterna? Sta di fatto che una decisione illegittima è stata riformata anche grazie ad un forum su internet. Vi sembra poco? A me per niente. Si parte da qui e si arriva a far decidere come spendere i soldi nostri, ma il primo passo è sempre il più difficile
starlesseye
07-01-2008, 18.17.09
Mi sembra una cosa molto più importante di quel che parrebbe a prima vista. Certo, non tutte le città hanno un sindaco della ciaciaccaggine del nostro: infatti mò potrà dire di aver corretto un atto illegittimo non solo su segnalazione di un organo di controllo amministrativo, ma anche su pressione di semplici cittadini (Fabiano a parte). Ci vogliono anche i riflessi per stare sul trono, ed il sindaco ha dimostrato di averli pronti.
Ma il punto è proprio questo: non si può negare che questo forum abbia avuto un ruolo. Come la vogliamo chiamare: democrazia diretta? Controllo dei cittadini sugli atti amministrativi? Correzione fraterna? Sta di fatto che una decisione illegittima è stata riformata anche grazie ad un forum su internet. Vi sembra poco? A me per niente. Si parte da qui e si arriva a far decidere come spendere i soldi nostri, ma il primo passo è sempre il più difficile
Posso assicurarti che, sia Fabiano che Lello sono gran maestri della comunicazione e hanno intuito bene quanto importante sia uno strumento come questo, nè sono stupidi da non capire che persone preparate come te, Graffo, tiffolo, elettrico, don peppino e....scusatemi non fatemi fare un lungo elenco, sono da tenere in grandissima considerazione, sopratutto se nelle loro mani hanno un mezzo che può arrivare dappertutto e sopratutto un archivio sempre consultabile
jimmy
07-01-2008, 18.18.36
Qualunquista for president... ;)
Qualunquista
07-01-2008, 18.30.55
Posso assicurarti che, sia Fabiano che Lello sono gran maestri della comunicazione
Oddè... Lello di sicuro, Fabiano, mah... parla e scrive troppo contorto! Se fossi il suo ghostwriter avrei un po' di suggerimenti da dargli.
Karbogha
07-01-2008, 18.32.51
E' una proposta di lavoro? ;)
jimmy
07-01-2008, 18.35.25
Oddè... Lello di sicuro, Fabiano, mah... parla e scrive troppo contorto! Se fossi il suo ghostwriter avrei un po' di suggerimenti da dargli.
E allora fatti avanti, vedrai che Tiffolo ed Elettrico sapranno mettersi da parte... :)
Qualunquista
07-01-2008, 18.37.00
No grazie, ringraziando Iddio la fatia la tengo! Certo che però misurarmi vs. quel genio della comunicazione del Peto sarebbe allettante...
jimmy
07-01-2008, 18.42.08
No grazie, ringraziando Iddio la fatia la tengo! Certo che però misurarmi vs. quel genio della comunicazione del Peto sarebbe allettante...
Ossia, chi sarebbe...?
fabianoamati
07-01-2008, 19.13.37
Il Sindaco ha accolto il mio suggerimento e quello di alcuni amici del forum.
Di tanto sono contento.
Tuttavia: vorrei invitarvi a rileggere tutti i comunicati stampa ed articoli pubblicati sulla vicenda, per rendervi conto della gran confusione che spadroneggia a Palazzo di Città.
Mi sono sentito dire di tutto; che avevo bisogno di consolazione, che la rabbia appartiene agli animali e non agli uomini, che vado a caccia di streghe, che butto fango sulla Città, ecc. ecc..
Anche alcuni amici di fasancult si sono sbizzarriti (rileggete tutti i forum) arrampicandosi su improbabili sottigliezze giuridiche (alle quali non ho risposto perché non sono tanto sottile), ovvero buttandola in politica sulle presunte divisioni del PD: sul punto vorrei dirvi che lascerò (come al solito) che altri se la suonino e cantino come vogliono, assicurando sempre a tutti la mia stima, la mia solidarietà e il mio conforto politico quando ve ne sarà bisogno.
Sono convinto che il Sindaco meriti un plauso, per aver fatto marcia indietro, ed un suggerimento: la prossima volta, prima di parlare (o di far scrivere commenti), conti almeno sino a 100.
Nella misura in cui sono capace di pubblicare un plauso per il Sindaco, vorrei che lui e qualche amico intemperante del forum scrivessero qualche parola di autocritica, non tanto per darmi onore quanto per onorare se stessi.
Ringrazio gli amici noti del forum per la solidarietà datami, che vorrei giungesse sempre così come mi è giunta sin ora: per convincimento e mai per faziosità.
Un ringraziamento particolare a “Qualunquista”. Particolare per la civetteria intellettuale che lo ha guidato nella scelta del nome, che in realtà nasconde una notevole preparazione culturale resa attraverso il linguaggio dell’uomo della strada: è questo un talento che sinceramente gli invidio.
Ora la battaglia continua: in Consiglio comunale per chiedere l’annullamento di tutti gli atti censurati dal servizio ispettivo della Ragioneria generale dello Stato.
Qualunquista
07-01-2008, 19.18.28
No Fabià, famm u piaciair... "Nella misura in cui" non si può sentire proprio!!!
fabianoamati
07-01-2008, 19.25.21
No Fabià, famm u piaciair... "Nella misura in cui" non si può sentire proprio!!!
Ora ho capito chi sei ....senza dubbio....mi hai fatto ricordare un avviso di qualche anno fa affisso al circolo tennis durante un torneo giallo...tra le tante prescrizioni ne riportava una il cui adempimento era richiesto......"improcrastinabilmente"...ma dai!...ad un torneo di tennis....peraltro giallo.....pontificare sulla perentorietà del termine......ti ricordi l'autore? ....non era certo un qualunquista.....
Qualunquista
07-01-2008, 19.33.35
Certo che me lo ricordo, era il grandissimo Alberto Zizzi, infatti cazziai pure lui però attaccai il ciuccio dove volle il padrone (del circolo...). Non a caso all'epoca lo soprannominavano Pinochet.
aldo carbonaro
07-01-2008, 20.02.19
202420262025
......
Il sindaco ha dimostrato di conoscere la strada per uscire dal baratro.
La revoca del decreto di nomina dei dirigenti è un piccolo segnale da accogliere con attenzione. Il confronto scontro, dei giorni scorsi, ha prodotto un utile risultato per la Città. Dal consiglio comunale monotematico potrebbero arrivare altri contributi utili ad imboccare la strada del rispetto del danaro dei cittadini. Di Bari deve cominciare a dire - noi lo abbiamo gridato troppe volte - che le tante illeggittimità confezionate nel recente passato hanno fatto precipitare la nostra città in un baratro e che se non si cambia rotta, per lui,non potrebbe essere riservata una sorte diversa.
starlesseye
07-01-2008, 20.59.20
Il Sindaco ha accolto il mio suggerimento e quello di alcuni amici del forum.
Di tanto sono contento.
Tuttavia: vorrei invitarvi a rileggere tutti i comunicati stampa ed articoli pubblicati sulla vicenda, per rendervi conto della gran confusione che spadroneggia a Palazzo di Città.
Mi sono sentito dire di tutto; che avevo bisogno di consolazione, che la rabbia appartiene agli animali e non agli uomini, che vado a caccia di streghe, che butto fango sulla Città, ecc. ecc..
Anche alcuni amici di fasancult si sono sbizzarriti (rileggete tutti i forum) arrampicandosi su improbabili sottigliezze giuridiche (alle quali non ho risposto perché non sono tanto sottile), ovvero buttandola in politica sulle presunte divisioni del PD: sul punto vorrei dirvi che lascerò (come al solito) che altri se la suonino e cantino come vogliono, assicurando sempre a tutti la mia stima, la mia solidarietà e il mio conforto politico quando ve ne sarà bisogno.
Sono convinto che il Sindaco meriti un plauso, per aver fatto marcia indietro, ed un suggerimento: la prossima volta, prima di parlare (o di far scrivere commenti), conti almeno sino a 100.
Nella misura in cui sono capace di pubblicare un plauso per il Sindaco, vorrei che lui e qualche amico intemperante del forum scrivessero qualche parola di autocritica, non tanto per darmi onore quanto per onorare se stessi.
Ringrazio gli amici noti del forum per la solidarietà datami, che vorrei giungesse sempre così come mi è giunta sin ora: per convincimento e mai per faziosità.
Un ringraziamento particolare a “Qualunquista”. Particolare per la civetteria intellettuale che lo ha guidato nella scelta del nome, che in realtà nasconde una notevole preparazione culturale resa attraverso il linguaggio dell’uomo della strada: è questo un talento che sinceramente gli invidio.
Ora la battaglia continua: in Consiglio comunale per chiedere l’annullamento di tutti gli atti censurati dal servizio ispettivo della Ragioneria generale dello Stato.
e a questo punto non puoi esimerti dal partecipare al prossimo meeting del forum:):)
PS: naturalmente anche Qualunquista è invitato
graffo
08-01-2008, 12.14.14
e a questo punto non puoi esimerti dal partecipare al prossimo meeting del forum:):)
PS: naturalmente anche Qualunquista è invitato
ma se poi Qualunquista, butta la sua maschera di "uomo qualunque" e diviene un "uomo determinato", cosa ne sarà del suo "qualunquismo"?....;)
....da quando l'"autocritica" fa parte del bagaglio comportamentale politico?.....:p
ps. per Fabianoamati (richiesta di un parere tecnico): Nelle circostanze enunciate dalla relazione, quanto è possibile e probabile che l'autorità giudiziaria amministrativa ANNULLI un concorso pubblico già definito? Sulla scorta della giurisprudenza e della legge sarebbe possibile l'ipotesi di una sentenza di annullamento retroattiva che arretri le posizioni salariali e lavorative nella fattispecie trattata dal Ragioniere dello Stato?
ancora, in caso di annullamento, è assolutamente prevedibile che gli interessati tuteleranno in sede civile i loro interessi, in particolare chiederanno il risarcimento del danno patrimoniale causato dall'eventuale provv. amministrativo; è prevedibile che il danno loro causato NON sia tutelato dal diritto del lavoro, vista l'"ipergarantismo" concesso ai lavoratori di ogni tipo?
Ti chiedo queste cose, perchè a mio sommesso avviso in questo caso, il danno se è ormai stato fatto, non credo che ci sia più modo di riparare e che non ci siano rimedi giuridici per evitare il danno economico che possa derivare da questi atti illegittimi.
scusami se ti chiedo un parere legale praeter honorariis ;), la mia è solo una curiosità!
Qualunquista
08-01-2008, 12.46.52
ma se poi Qualunquista, butta la sua maschera di "uomo qualunque" e diviene un "uomo determinato", cosa ne sarà del suo "qualunquismo"?....;)!
Ottima osservazione: infatti proprio per questo il Qualunquista ringrazia ma non parteciperà a meetings di alcun forum
fabianoamati
08-01-2008, 12.58.55
ma se poi Qualunquista, butta la sua maschera di "uomo qualunque" e diviene un "uomo determinato", cosa ne sarà del suo "qualunquismo"?....;)
....da quando l'"autocritica" fa parte del bagaglio comportamentale politico?.....:p
ps. per Fabianoamati (richiesta di un parere tecnico): Nelle circostanze enunciate dalla relazione, quanto è possibile e probabile che l'autorità giudiziaria amministrativa ANNULLI un concorso pubblico già definito? Sulla scorta della giurisprudenza e della legge sarebbe possibile l'ipotesi di una sentenza di annullamento retroattiva che arretri le posizioni salariali e lavorative nella fattispecie trattata dal Ragioniere dello Stato?
ancora, in caso di annullamento, è assolutamente prevedibile che gli interessati tuteleranno in sede civile i loro interessi, in particolare chiederanno il risarcimento del danno patrimoniale causato dall'eventuale provv. amministrativo; è prevedibile che il danno loro causato NON sia tutelato dal diritto del lavoro, vista l'"ipergarantismo" concesso ai lavoratori di ogni tipo?
Ti chiedo queste cose, perchè a mio sommesso avviso in questo caso, il danno se è ormai stato fatto, non credo che ci sia più modo di riparare e che non ci siano rimedi giuridici per evitare il danno economico che possa derivare da questi atti illegittimi.
scusami se ti chiedo un parere legale praeter honorariis ;), la mia è solo una curiosità!
Ti ringrazio per la fiducia! Pertanto il parere è gratis.
Suggerimento di metodo: guarda la vicenda dalla prospettiva del Comune ed immergiti nel funzionario che deve porre rimedio, cercando di ripristinare la legalità amministrativa.
Se il Comune di Fasano ritiene che gli appunti della Ragioneria siano fondati deve procedere ad annullare i relativi atti amministrativi, previa comunicazione di avvio del procedimento.
L'atto di annullamento deve assumere la violazione di legge e deve motivare circa la prevalenza dell'interesse pubblico rispetto al sacrificando interesse privato.
Non spetta dunque al Giudice amministrativo annullare gli atti censurati dalla Ragioneria, perché come sai egli interviene solo a seguito di apposito impulso (ricorso), promosso da chi ne abbia interesse.
Con l'adozione degli atti di annullamento, che esplicano i propri effetti dall'inizio (ex tunc), e salvo apposita impugnazione proposta da chi ne abbia interessi, ne deriva l'obbligo di restituzione di tutti (detto genericamente) gli emolumenti.
Non mi sfugge l'eventuale profilo dell'indebito arricchimento del Comune (dato dalla prestazione lavorativa resa nelle more) e del risarcimento del danno che il lavoratore può richiedere.
Sul punto potremmo avviare un trattato. In ogni caso: il molto eventuale pagamento del risarcimento del danno posto a carico del Comune, abilita lo stesso ad avviare un'azione di ripetizione d'indebito nei confronti dei responsabili (soggettivamente individuati).
Sotto il profilo dell'interesse pubblico, dunque, l'annullamento degli atti assicura la regolarità del procedimento amministrativo e pone a carico del Comune tutte le iniziative idonee a far pagare chi si è reso responsabile.
A prescindere dalla teoria ne potrebbe realisticamente derivare un siffatto quadro: i lavoratori non restituiscono gli emolumenti ricevuti in virtù dell'attività amministrativa illegittima, ma possono scordarsi il risarcimento del danno.
Se ragioni dalla prospettiva del Comune (ente pubblico che è obbligato a difendere anche con concretezza i principi costituzionali) il quadro non può che essere questo!
******
Ti prego di non far scivolare la discussione sui criteri della convenienza: cioè se conviene annullare atti illegittimi che potrebbero determinare esborsi di denaro.
Questo ragionamento appartiene alla logica dei privati che possono negoziare come meglio credono, spaventandosi o meno dei riflessi di un contenzioso, ma non ad un ente pubblico, che se è chiamato a pagare qualcosa deve rivalersi nei confronti dei responsabili, ma mai potrà tenere in vita atti amministrativi illegittimi. L'illegittimità e la funzione pubblica sono due rette parallele, che nonostante Moro non troveranno mai convergenza.
graffo
08-01-2008, 13.00.32
Ottima osservazione: infatti proprio per questo il Qualunquista ringrazia ma non parteciperà a meetings di alcun forum
qualunquì, a te ti conosco "cirasa"....e ti confesso che mi piacerebbe incontrarti di persona, magari mediante "udienza privata"....;).....ma si sà, l'invitato che si riserva di accettare o meno, io posso solo proporre....
fabianoamati
08-01-2008, 13.00.54
ma se poi Qualunquista, butta la sua maschera di "uomo qualunque" e diviene un "uomo determinato", cosa ne sarà del suo "qualunquismo"?....;)
....da quando l'"autocritica" fa parte del bagaglio comportamentale politico?.....:p
ps. per Fabianoamati (richiesta di un parere tecnico): Nelle circostanze enunciate dalla relazione, quanto è possibile e probabile che l'autorità giudiziaria amministrativa ANNULLI un concorso pubblico già definito? Sulla scorta della giurisprudenza e della legge sarebbe possibile l'ipotesi di una sentenza di annullamento retroattiva che arretri le posizioni salariali e lavorative nella fattispecie trattata dal Ragioniere dello Stato?
ancora, in caso di annullamento, è assolutamente prevedibile che gli interessati tuteleranno in sede civile i loro interessi, in particolare chiederanno il risarcimento del danno patrimoniale causato dall'eventuale provv. amministrativo; è prevedibile che il danno loro causato NON sia tutelato dal diritto del lavoro, vista l'"ipergarantismo" concesso ai lavoratori di ogni tipo?
Ti chiedo queste cose, perchè a mio sommesso avviso in questo caso, il danno se è ormai stato fatto, non credo che ci sia più modo di riparare e che non ci siano rimedi giuridici per evitare il danno economico che possa derivare da questi atti illegittimi.
scusami se ti chiedo un parere legale praeter honorariis ;), la mia è solo una curiosità!
Ti ringrazio per la fiducia! Pertanto il parere è gratis.
Suggerimento di metodo: guarda la vicenda dalla prospettiva del Comune ed immergiti nel funzionario che deve porre rimedio, cercando di ripristinare la legalità amministrativa.
Se il Comune di Fasano dovesse ritenere (bontà loro) che gli appunti della Ragioneria siano fondati deve procedere ad annullare i relativi atti amministrativi, previa comunicazione di avvio del procedimento.
L'atto di annullamento deve assumere la violazione di legge e deve motivare sulla prevalenza dell'interesse pubblico rispetto al sacrificando interesse privato.
Non spetta dunque al Giudice amministrativo annullare gli atti censurati dalla Ragioneria, perché come sai egli interviene solo a seguito di apposito impulso (ricorso), promosso da chi ne abbia interesse.
Con l'adozione degli atti di annullamento, che esplicano i propri effetti dall'inizio (ex tunc), e salvo apposita impugnazione proposta da chi ne abbia interesse, ne deriva l'obbligo di restituzione di tutti (detto genericamente) gli emolumenti.
Non mi sfugge l'eventuale profilo dell'indebito arricchimento del Comune (dato dalla prestazione lavorativa resa nelle more) e del risarcimento del danno che il lavoratore può richiedere.
Sul punto potremmo avviare un trattato. In ogni caso: il molto eventuale pagamento del risarcimento del danno posto a carico del Comune, abilita lo stesso ad avviare un'azione di ripetizione d'indebito nei confronti dei responsabili (soggettivamente individuati).
Sotto il profilo dell'interesse pubblico, dunque, l'annullamento degli atti assicura la regolarità del procedimento amministrativo e pone a carico del Comune tutte le iniziative idonee a far pagare chi si è reso responsabile.
A prescindere dalla teoria ne potrebbe realisticamente derivare un siffatto quadro: i lavoratori non restituiscono gli emolumenti ricevuti in virtù dell'attività amministrativa illegittima (e il Comune chiede la restituzione ai responsabili), ma possono scordarsi il risarcimento del danno.
Se ragioni dalla prospettiva del Comune (ente pubblico che è obbligato a difendere anche con concretezza i principi costituzionali) il quadro non può che essere questo!
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Ti prego di non far scivolare la discussione sui criteri della convenienza: cioè se conviene annullare atti illegittimi che potrebbero determinare esborsi di denaro.
Questo ragionamento appartiene alla logica dei privati che possono negoziare come meglio credono, spaventandosi o meno dei riflessi di un contenzioso, ma non ad un ente pubblico, che se è chiamato a pagare qualcosa deve rivalersi nei confronti dei responsabili, ma mai potrà tenere in vita atti amministrativi illegittimi. L'illegittimità e la funzione pubblica sono due rette parallele, che nonostante Moro non troveranno mai convergenza.
Qualunquista
08-01-2008, 13.06.19
E sta bene a Fabiano! (quando si cita Moro mi commuovo in automatico...)
Quindi ricapitolando: il comune annulla la procedura e chiede ai dipendenti di dare i soldi indietro. I dipendenti fanno ricorso avverso l'annullamento ed in più chiedono i danni al Comune per il vantaggio che questo ha ottenuto dalle loro "maggiori" prestazioni lavorative. E passano anni... alla fine il Consiglio di Stato compensa le due cose, nessuno tira fuori un soldo e tutti contenti.
Nel frattempo si spera che il Comune colmi le proprie carenze normative, faccia una pianta organica decente, ottemperi alla quantificazione dei posti vacanti in organico, pianifichi le maggiori spese e ne verifichi la sostenibilità, infine bandisca una procedura di progressione verticale stavolta legittima.
A me come contribuente una cosa così starebbe anche bene, a patto che le carenze di organico e le successive legittime procedure di progressione non vengano tagliate su misura di coloro che erano già stati promossi e ora si vedranno ritirare la progressione.
fabianoamati
08-01-2008, 13.24.36
E sta bene a Fabiano! (quando si cita Moro mi commuovo in automatico...)
Quindi ricapitolando: il comune annulla la procedura e chiede ai dipendenti di dare i soldi indietro. I dipendenti fanno ricorso avverso l'annullamento ed in più chiedono i danni al Comune per il vantaggio che questo ha ottenuto dalle loro "maggiori" prestazioni lavorative. E passano anni... alla fine il Consiglio di Stato compensa le due cose, nessuno tira fuori un soldo e tutti contenti.
Nel frattempo si spera che il Comune colmi le proprie carenze normative, faccia una pianta organica decente, ottemperi alla quantificazione dei posti vacanti in organico, pianifichi le maggiori spese e ne verifichi la sostenibilità, infine bandisca una procedura di progressione verticale stavolta legittima.
A me come contribuente una cosa così starebbe anche bene, a patto che le carenze di organico e le successive legittime procedure di progressione non vengano tagliate su misura di coloro che erano già stati promossi e ora si vedranno ritirare la progressione.
A parte il riferimento al Consiglio di Stato, che non ha giurisdizione sul vil denaro degli impiegati pubblici, è proprio così!
Ora abbiamo tutto! Il parere e la sua traduzione qualunquista.
Nella speranza, questa si commovente, che tutto sia compiuto legittimamente!
graffo
08-01-2008, 13.33.35
Ti ringrazio per la fiducia! Pertanto il parere è gratis.
Suggerimento di metodo: guarda la vicenda dalla prospettiva del Comune ed immergiti nel funzionario che deve porre rimedio, cercando di ripristinare la legalità amministrativa.
Se il Comune di Fasano ritiene che gli appunti della Ragioneria siano fondati deve procedere ad annullare i relativi atti amministrativi, previa comunicazione di avvio del procedimento.
L'atto di annullamento deve assumere la violazione di legge e deve motivare circa la prevalenza dell'interesse pubblico rispetto al sacrificando interesse privato.
Non spetta dunque al Giudice amministrativo annullare gli atti censurati dalla Ragioneria, perché come sai egli interviene solo a seguito di apposito impulso (ricorso), promosso da chi ne abbia interesse.
Con l'adozione degli atti di annullamento, che esplicano i propri effetti dall'inizio (ex tunc), e salvo apposita impugnazione proposta da chi ne abbia interessi, ne deriva l'obbligo di restituzione di tutti (detto genericamente) gli emolumenti.
Non mi sfugge l'eventuale profilo dell'indebito arricchimento del Comune (dato dalla prestazione lavorativa resa nelle more) e del risarcimento del danno che il lavoratore può richiedere.
Sul punto potremmo avviare un trattato. In ogni caso: il molto eventuale pagamento del risarcimento del danno posto a carico del Comune, abilita lo stesso ad avviare un'azione di ripetizione d'indebito nei confronti dei responsabili (soggettivamente individuati).
Sotto il profilo dell'interesse pubblico, dunque, l'annullamento degli atti assicura la regolarità del procedimento amministrativo e pone a carico del Comune tutte le iniziative idonee a far pagare chi si è reso responsabile.
A prescindere dalla teoria ne potrebbe realisticamente derivare un siffatto quadro: i lavoratori non restituiscono gli emolumenti ricevuti in virtù dell'attività amministrativa illegittima, ma possono scordarsi il risarcimento del danno.
Se ragioni dalla prospettiva del Comune (ente pubblico che è obbligato a difendere anche con concretezza i principi costituzionali) il quadro non può che essere questo!
******
Ti prego di non far scivolare la discussione sui criteri della convenienza: cioè se conviene annullare atti illegittimi che potrebbero determinare esborsi di denaro.
Questo ragionamento appartiene alla logica dei privati che possono negoziare come meglio credono, spaventandosi o meno dei riflessi di un contenzioso, ma non ad un ente pubblico, che se è chiamato a pagare qualcosa deve rivalersi nei confronti dei responsabili, ma mai potrà tenere in vita atti amministrativi illegittimi. L'illegittimità e la funzione pubblica sono due rette parallele, che nonostante Moro non troveranno mai convergenza.
Grazie per la pronta risposta Fabiano, i miei quesiti erano volti ad ottenere e schiudere un quadro più completo della situazione attuale e futura agli occhi miei e del lettore , oltre che sulle probabili situazioni che dovrà affrontare l'amministrazione nella volontà di riparare le ammaccature emerse.
L'annullamento per quanto sia la soluzione più logica, ho modo di ritenere che non sia affatto semplice, specie a causa delle ripercussioni che possano ricadere sul singolo lavoratore impiegato all'interno del settore pubblico, che, come in questo caso, in quanto incolpevole ed inconsapevole dell'"altrui illegittimità" dei provvedimenti, ha grandi possibilità di ottenere tutela nelle sedi giudiziarie, vanificando, quanto agli effetti economici, il ripristino della legalità.
in parole povere, se l'autorità amministrativa annulla le progressioni di carriera, evita il danno economico all'Ente, ma se il Giudizio Civile tutela il lavoratore, per esempio mantenendo la stessa posizione salariale, viene sì ripristinata la legittimità, ma il Comune avrà il medesimo esborso di denaro; è questo il mio dubbio prevalente, la mia considerazione è tendente ad un ritratto più pragmatico (e meno idealista) della situazione globale ed eventualmente futura.
Tuttavia, preferisco comunque la soluzione idealista, e quindi ripristino della legittimità a qualsivoglia altra eventualità.
Con un'altra punta di realismo mi viene da fare una considerazione: il Comune se annullerà le progressioni dei suoi dipendenti, cioè di Persone che lavorano nella stessa struttura, creerà un vero e proprio cataclisma al suo interno, oltre ai grandi dissapori, anche un'ondata di ricorsi al Tar ed in tutte le sedi giudiziarie, adesso -ripetendo il celeberrimo l'incipit- "assumendo le vesti" dell'amministratore locale che vuole sì ripristinare la legalità, ma che vuole evitare ogni "rognosità", non è meglio che deferisca l'"ingrato compito" dell'annullamento alla Corte dei Conti nella eventualità del suo intervento?
ovviamente l'ultimo quesito è un po' provocatorio, e sicuramente starai sorridendo...le vesti dell'amministratore sono delle vesti sempre scomode, io mi sforzo solo di calarmi il più possibile in queste....
Spero di non aver detto grandi castronerie, il ragionamento è un po sottile.
Grazie ancora!;)
fabianoamati
08-01-2008, 13.40.25
Grazie per la pronta risposta Fabiano, i miei quesiti erano volti ad ottenere e schiudere un quadro più completo della situazione attuale e futura agli occhi miei e del lettore , oltre che sulle probabili situazioni che dovrà affrontare l'amministrazione nella volontà di riparare le ammaccature emerse.
L'annullamento per quanto sia la soluzione più logica, ho modo di ritenere che non sia affatto semplice, specie a causa delle ripercussioni che possano ricadere sul singolo lavoratore impiegato all'interno del settore pubblico, che, come in questo caso, in quanto incolpevole ed inconsapevole dell'"altrui illegittimità" dei provvedimenti, ha grandi possibilità di ottenere tutela nelle sedi giudiziarie, vanificando, quanto agli effetti economici, il ripristino della legalità.
in parole povere, se l'autorità amministrativa annulla le progressioni di carriera, evita il danno economico all'Ente, ma se il Giudizio Civile tutela il lavoratore, per esempio mantenendo la stessa posizione salariale, viene sì ripristinata la legittimità, ma il Comune avrà il medesimo esborso di denaro; è questo il mio dubbio prevalente, la mia considerazione è tendente ad un ritratto più pragmatico (e meno idealista) della situazione globale ed eventualmente futura.
Tuttavia, preferisco comunque la soluzione idealista, e quindi ripristino della legittimità a qualsivoglia altra eventualità.
Con un'altra punta di realismo mi viene da fare una considerazione: il Comune se annullerà le progressioni dei suoi dipendenti, cioè di Persone che lavorano nella stessa struttura, creerà un vero e proprio cataclisma al suo interno, oltre ai grandi dissapori, anche un'ondata di ricorsi al Tar ed in tutte le sedi giudiziarie, adesso -ripetendo il celeberrimo l'incipit- "assumendo le vesti" dell'amministratore locale che vuole sì ripristinare la legalità, ma che vuole evitare ogni "rognosità", non è meglio che deferisca l'"ingrato compito" dell'annullamento alla Corte dei Conti nella eventualità del suo intervento?
ovviamente l'ultimo quesito è un po' provocatorio, e sicuramente starai sorridendo...le vesti dell'amministratore sono delle vesti sempre scomode, io mi sforzo solo di calarmi il più possibile in queste....
Spero di non aver detto grandi castronerie, il ragionamento è un po sottile.
Grazie ancora!;)
Di nulla!
Rispettare la legge non è mai idealismo. Fa parte del più radicale realismo!
Qualunquista
08-01-2008, 13.40.52
A parte il riferimento al Consiglio di Stato, che non ha giurisdizione sul vil denaro degli impiegati pubblici, è proprio così!
Ora abbiamo tutto! Il parere e la sua traduzione qualunquista.
Nella speranza, questa si commovente, che tutto sia compiuto legittimamente!
Scusa Fabiano, io ho scritto Consiglio di Stato intanto dando per scontato che il TAR in prima istanza darebbe torto ai dipendenti, ma soprattutto perché a lume di naso credo che questa non sarebbe una causa di lavoro in senso stretto ma una causa prettamente amministrativa, quindi il giudice da adìre secondo me dovrebbe essere quello amministrativo e non il giudice del lavoro. Chiariscimi questo punto quando hai tempo perché non riesco ad orientarmi, grazie ciao.
Fabiano fatti pagare, ora ne stanno approfittando.
starlesseye
08-01-2008, 14.08.01
Come cittadino mi sento in obbligo di ringraziare tutti i partecipanti a questa discussione
GAETANO VINCI
08-01-2008, 14.45.12
grazie Fabiano per le delucidazione che ci hai fornito.
elettrico
08-01-2008, 15.15.20
Dichiarazione di Checco Laterrenia
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Il decreto del Sindaco Lello Di Bari di ieri che ha revocato quello emesso il 3 gennaio conferma la fondatezza delle posizioni assunte dal gruppo consiliare del Partito Democratico, prima con la richiesta del consiglio comunale monotematico, poi con la pubblica denuncia di Fabiano Amati che intimava la revoca del provvedimento ritenuto illegittimo come quelli assunti dall’ex sindaco Vito Ammirabile.
Diamo atto al Sindaco Di Bari di aver capito l’errore e messo una toppa.
Meglio tardi che mai.
Mi permetto comunque di consigliare di concentrarsi sulla attività amministrativa, di stimolare la sua maggioranza, di motivare il personale promuovendo il merito e non la sudditanza politica ed, infine, di evitare insinuazioni circa inesistenti divisioni nel nostro gruppo e nel centrosinistra fasanese. Avere, come noi abbiamo, diverse personalità di buon livello politico e professionale è una ricchezza per l’intera Città che probabilmente il Sindaco vorrebbe avere fra le sue fila. Un minimo di competizione fra gli esponenti di uno stesso partito o schieramento non è divisione ma stimolo per fare di più e meglio gli interessi della Città. D'altronde basta guardare ai contenuti, alle battaglie e ai voti espressi in consiglio comunale per rendersi conto che esiste una opposizione competente, forte e coesa.
Oggi il Sindaco rivendica come suoi successi la sconto avuto dalla Monteco sul lodo arbitrale, il dimezzamento delle parcelle degli arbitri, il recupero parziale delle somme dovute dalla Tricom, ma dovrebbe con onestà riconoscere che, senza la dura opposizione di Dino Musa, Fabiano Amati, degli altri consiglieri del Partito Democratico e dell’intero centrosinistra, la maggioranza di centrodestra avrebbe approvato, senza colpo ferire, atti molto più gravi ed onerosi per i nostri cittadini.
Prima avevano un sindaco triste e impopolare che ha prodotto solo disastri .
Ora ne abbiamo uno allegro e populista che però farebbe bene a non seguire le orme del suo predecessore.
fabianoamati
08-01-2008, 15.18.31
Scusa Fabiano, io ho scritto Consiglio di Stato intanto dando per scontato che il TAR in prima istanza darebbe torto ai dipendenti, ma soprattutto perché a lume di naso credo che questa non sarebbe una causa di lavoro in senso stretto ma una causa prettamente amministrativa, quindi il giudice da adìre secondo me dovrebbe essere quello amministrativo e non il giudice del lavoro. Chiariscimi questo punto quando hai tempo perché non riesco ad orientarmi, grazie ciao.
Per farla breve.
La materia è come al solito incasinata.
Il riferimento è l'art. 63 del D.L.vo 165 del 2001 e la sua abbondante giurisprudenza.
In materia di pubblico impiego c'è in generale la giurisdizione esclusiva del giudice ordinario, tranne (sinteticamente) per controversie vertenti sulla fase selettiva (concorso).
Tenendo presente il caso delle progressioni verticali, che è quello che fa emergere i problemi di cui discutiamo, la domanda, a questo punto, è la seguente:
Cosa succede se il titolo non è la regolarità del concorso ma (a seguito dell'annullamento del concorso, atto passato indenne da eventuale contenzioso amministrativo) lo svolgimento di mansioni superiori?
Io penso che sia competente il giudice ordinario.
Perchè ti rappresento le seguenti ipotesi in caso di impugnazione al TAR dell'atto di annullamento e contestuale richiesta di risarcimento del danno:
a) il TAR annulla (quindi il diritto cnseguito con il concorso sopravvive) ed eventualmente condanna l'amministrazione a risarcire il danno per aver osato annullare;
b) il TAR respinge (quindi il diritto conseguito con il concorso muore) e mi pare molto strano che possa condannare l'amministrazione a risarcire il danno per aver annullato.
Nel caso B), nonostante la pronuncia del TAR, resterà sicuramente in piedi il tema del tempo in cui il lavoratore ha esercitato la funzione superiore.
Per sapere se deve ricevere soldi da chi deve andare se non dal giudice ordinario, in virtù del citato art. 63?
Spero di essere stato convincente.
Qualunquista
08-01-2008, 16.07.45
Per farla breve.
La materia è come al solito incasinata.
Il riferimento è l'art. 63 del D.L.vo 165 del 2001 e la sua abbondante giurisprudenza.
In materia di pubblico impiego c'è in generale la giurisdizione esclusiva del giudice ordinario, tranne (sinteticamente) per controversie vertenti sulla fase selettiva (concorso).
Tenendo presente il caso delle progressioni verticali, che è quello che fa emergere i problemi di cui discutiamo, la domanda, a questo punto, è la seguente:
Cosa succede se il titolo non è la regolarità del concorso ma (a seguito dell'annullamento del concorso, atto passato indenne da eventuale contenzioso amministrativo) lo svolgimento di mansioni superiori?
Io penso che sia competente il giudice ordinario.
Perchè ti rappresento le seguenti ipotesi in caso di impugnazione al TAR dell'atto di annullamento e contestuale richiesta di risarcimento del danno:
a) il TAR annulla (quindi il diritto cnseguito con il concorso sopravvive) ed eventualmente condanna l'amministrazione a risarcire il danno per aver osato annullare;
b) il TAR respinge (quindi il diritto conseguito con il concorso muore) e mi pare molto strano che possa condannare l'amministrazione a risarcire il danno per aver annullato.
Nel caso B), nonostante la pronuncia del TAR, resterà sicuramente in piedi il tema del tempo in cui il lavoratore ha esercitato la funzione superiore.
Per sapere se deve ricevere soldi da chi deve andare se non dal giudice ordinario, in virtù del citato art. 63?
Spero di essere stato convincente.
Ti ringrazio per il tempo speso.
In effetti l'ipotesi sub b) era quella alla quale avevo, sia pur fumosamente, pensato, cioè ricorso amministrativo e successivo eventuale contenzioso civilistico per i soldi (era questo elemento che mi mancava, ora il quadro mi è chiaro grazie).
graffo
08-01-2008, 16.42.10
Fabiano fatti pagare, ora ne stanno approfittando.
uè uè.....io ho specificato: praeter honorariis!!!!.....non facciamo scherzi!!!!:p
Grazie Fabiano!....ponendo lo sguardo al futuro, io credo che l'amministrazione non si farà carico di una responsabilità così onerosa come l'annullamento delle illegittimità, e sinceramente da cittadino preferirei che ad occuparsene siano i tribunali, da sempre preposti a questo scopo......
quoto il comunicato stampa (profezia avveratasi!) di Laterrenia, esempio di buon senso e diplomazia.
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