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30-12-2007, 12.01.05
LIBRO DELLA SETTIMANA:
ULHMAN FRED
L'AMICO RITROVATO
Economici | 92 pagine | Feltrinelli | 1988
Prezzo di copertina: Euro 5,50
COME INIZIA
Entrò nella mia vita nel febbraio del 1932 per non uscirne più. Da allora è passato più di un quarto di secolo, più di novemila giorni tediosi e senza scopo, che l'assenza della speranza ha reso tutti ugualmente vuoti- giorni e anni, molti dei quali morti come le foglie secche su un albero inaridito.
Ricordo il giorno e l'ora in cui il mio sguardo si posò per la prima volta sul ragazzo che doveva diventare la fonte della mia più grande felicità e della mia più totale disperazione. Fu due giorni dopo il mio compleanno, alle tre di uno di quei pomeriggi grigi e bui,caratteristici dell'inverno tedesco. Ero al Karl Alexander Gymnasium di sStoccarda, il liceo più famoso del Wurttember, fondato nel 1521, l'anno in cui Lutero comparve davanti a Carlo V, imperatore del Sacro Romano Impero e re di Spagna
TRAMA
Nella Germania degli anni Trenta, due ragazzi sedicenni frequentano la stessa scuola esclusiva. Il tema è quello del diffondersi della mentalità razzista nella Germania tra Weimar e il Reich, patita in prima persona dall'io narrante, un ragazzo ebreo che è legato da una profonda amicizia a un rampollo dell'alta aristocrazia, suo compagno di scuola. L'amicizia è bella e felice finché non intervengono a comprometterla i pregiudizi della Germania ariana, e l'immancabile conversione del giovane aristocratico al nazismo. La tragedia universale coinvolgerà diversamente i due amici di un tempo: all'ebreo porta un esilio e un vuoto che anche il successo mondano non riuscirà a colmare; all'ariano una tomba, per essersi alla fine ribellato a quel leader e padrone un tempo tanto ammirato. L'amico viene dunque "ritrovato", non più in carne ed ossa, ma come un nome e un cognome, su un elenco di scomparsi in guerra.
GIUDIZIO PERSONALE
E' il libro sull'amicizia più bello che io abbia mai letto. Parla di un'amicizia eccezionale, fortissima, sopra ogni cosa. Lo consiglio a qualunque persona abbia un animo sensibile, o semplicemente creda all'amicizia come uno dei valori più importanti della vita e abbia voglia di commuoversi
UN ASSAGGIO
(...) Gli diedi la mano, senza osare di guardarlo negli occhi, per timore che uno dei due potesse scoppiare a piangere. Dopotutto avevamo solo sedici anni. Con gesto lento Konradin richiuse il cancello di ferro mi eparava dal suo mondo. Sapevamo entrambi che non avrei più oltrepassato quel confine e che la casa degli Hohenfels non si sarebbe più aperta ad accogliermi. Konradin si avviò piano verso l'edificio,sfiorò un pulsante e la porta si apri misteriosamente e senza far rumore. Si voltò e agitò la mano in segno di saluto, ma io non lo ricambiai. I grifoni, con i loro becchi adunchi e gli artigli simili a falci, mi guardavano dall'alto del cancello su cui si ergeva, trionfale, lo stemma degli Hohenfels.
Konradin non mi invitò più a casa e io accolsi con riconoscenza questa sua delicatezza. Continuammo a frequentarci come se niente fosse successo e lui venne ancora a trovare mia madre, anche se meno frequentemente di prima. Ma sapevamo che le cose erano ormai cambiate e che quell'episodio era l'inizio della fine della nostra amicizia e dell'adolescenza.
NOTE SULL'AUTORE
Fred Uhlman è nato a Stoccarda nel 1901 ed è morto a Londra nel 1985.
Autore anche di un'autobiografia, Storia di un uomo, e di altri testi brevi. Sapeva che questo sarebbe rimasto "il suo libro": "Si può sopravvivere con un solo libro, ha dichiarato poco prima di morire.
ULHMAN FRED
L'AMICO RITROVATO
Economici | 92 pagine | Feltrinelli | 1988
Prezzo di copertina: Euro 5,50
COME INIZIA
Entrò nella mia vita nel febbraio del 1932 per non uscirne più. Da allora è passato più di un quarto di secolo, più di novemila giorni tediosi e senza scopo, che l'assenza della speranza ha reso tutti ugualmente vuoti- giorni e anni, molti dei quali morti come le foglie secche su un albero inaridito.
Ricordo il giorno e l'ora in cui il mio sguardo si posò per la prima volta sul ragazzo che doveva diventare la fonte della mia più grande felicità e della mia più totale disperazione. Fu due giorni dopo il mio compleanno, alle tre di uno di quei pomeriggi grigi e bui,caratteristici dell'inverno tedesco. Ero al Karl Alexander Gymnasium di sStoccarda, il liceo più famoso del Wurttember, fondato nel 1521, l'anno in cui Lutero comparve davanti a Carlo V, imperatore del Sacro Romano Impero e re di Spagna
TRAMA
Nella Germania degli anni Trenta, due ragazzi sedicenni frequentano la stessa scuola esclusiva. Il tema è quello del diffondersi della mentalità razzista nella Germania tra Weimar e il Reich, patita in prima persona dall'io narrante, un ragazzo ebreo che è legato da una profonda amicizia a un rampollo dell'alta aristocrazia, suo compagno di scuola. L'amicizia è bella e felice finché non intervengono a comprometterla i pregiudizi della Germania ariana, e l'immancabile conversione del giovane aristocratico al nazismo. La tragedia universale coinvolgerà diversamente i due amici di un tempo: all'ebreo porta un esilio e un vuoto che anche il successo mondano non riuscirà a colmare; all'ariano una tomba, per essersi alla fine ribellato a quel leader e padrone un tempo tanto ammirato. L'amico viene dunque "ritrovato", non più in carne ed ossa, ma come un nome e un cognome, su un elenco di scomparsi in guerra.
GIUDIZIO PERSONALE
E' il libro sull'amicizia più bello che io abbia mai letto. Parla di un'amicizia eccezionale, fortissima, sopra ogni cosa. Lo consiglio a qualunque persona abbia un animo sensibile, o semplicemente creda all'amicizia come uno dei valori più importanti della vita e abbia voglia di commuoversi
UN ASSAGGIO
(...) Gli diedi la mano, senza osare di guardarlo negli occhi, per timore che uno dei due potesse scoppiare a piangere. Dopotutto avevamo solo sedici anni. Con gesto lento Konradin richiuse il cancello di ferro mi eparava dal suo mondo. Sapevamo entrambi che non avrei più oltrepassato quel confine e che la casa degli Hohenfels non si sarebbe più aperta ad accogliermi. Konradin si avviò piano verso l'edificio,sfiorò un pulsante e la porta si apri misteriosamente e senza far rumore. Si voltò e agitò la mano in segno di saluto, ma io non lo ricambiai. I grifoni, con i loro becchi adunchi e gli artigli simili a falci, mi guardavano dall'alto del cancello su cui si ergeva, trionfale, lo stemma degli Hohenfels.
Konradin non mi invitò più a casa e io accolsi con riconoscenza questa sua delicatezza. Continuammo a frequentarci come se niente fosse successo e lui venne ancora a trovare mia madre, anche se meno frequentemente di prima. Ma sapevamo che le cose erano ormai cambiate e che quell'episodio era l'inizio della fine della nostra amicizia e dell'adolescenza.
NOTE SULL'AUTORE
Fred Uhlman è nato a Stoccarda nel 1901 ed è morto a Londra nel 1985.
Autore anche di un'autobiografia, Storia di un uomo, e di altri testi brevi. Sapeva che questo sarebbe rimasto "il suo libro": "Si può sopravvivere con un solo libro, ha dichiarato poco prima di morire.