kynthìa
12-12-2007, 23.16.12
Vi ho "parlato" altre volte di un mio Grande Amico che Adoro e che fa parte dell'OMG... Sicuramente pochi ricorderanno, ma lui per Noi è un Grande... per me è il Nostro Gigante Buono... per Uccio è il Nostro Che... Tante definizioni scaturite da tante emozioni che ha sempre saputo trasmetterci :imbarazzato ed ora continua a starci Accanto pur Vivendo in però... :imbarazzato
Lui è un uomo di 50 anni che in passato è stato uno dei "fighetti" più attivi(buttafuori, bagnino e sciupafemmine...) di Ginosa... :D Ora sono quasi 10 anni che dedica Anima e Corpo ai Poveri, Sempre e Ovunque!
Vi posto la Sua prima lettera che ci ha inviato... lo faccio perchè ne sono rimasta molto colpita e cerco di condividere quest'emozione anche con voi (con chi leggerà ovviamente!) :imbarazzato
Chavin de patiarca 19-07-2007
Carissimi ... Scrivo a voi, ma lo faccio comunitariamente per tutti i fasanesi! Come vai? Come state? Spero bene, oggi è giusto un mese che sono in Perù io sto bene; vi racconto un po’ chavin: è un paesino sulle Ande a nord est di Lima Alt .3400 mt. di questi tempi la stagione è secca di giorno si tocca i 12 15 gradi di sera si scende al di sotto dello zero, così le difficoltà sono tante. L’agricoltura è improntata tutta su tuberi e qualcos’altro, la povertà è assoluta, la gente vive di stenti e così qui la priorità sono ben altre che da noi.
Il parroco è padre Stefano Morini di Ravenna 42 anni, da cinque anni è parroco di Chavin ... è un sacerdote molto spartano che bada al sodo ed è molto buono.
Qui siamo proprio in emergenza, vi spiego: da una settimana senza luce e né acqua, solo un’ora al giorno ed è color cappuccino!
Così stasera scrivo a lume di candela.
Col padre Stefano subito dopo il mio arrivo siamo andati alla riunione con le autorità Alcalde Governatore presidente della comunità anziani del villaggio abbiamo proposto di fare l’ acqua potabile. C’è stata qualche discussione (che testa di c…) però alla fine hanno accettato: loro si impegnano a venire con le faene (lavoro comunitario), noi gli diamo da mangiare e il materiale. Il p. Stefano ha trovato dei finanziatori (Rotary club di Milano) e sabato arriva un ing. Dall’Italia che ci spiegherà tutti i lavori.
Oggi col nostro capo operaio siamo andati a fare un sopralluogo, sarà dura, bisognerà incanalare l’acqua quasi ai 5000 mt, tutto il materiale verrà portato su con i muli o buoi, mentre per i tubi abbiamo predisposto una lunga catena umana che partirà dal paese e ognuno salirà di 200-300 metri col suo carico, solo a pensarci mi sento stanco... ma quando tutto sarà finito sarà un bel regalo per tanti poveri (4000 ab.), diminuiranno le malattie (epatiti, vermi, diarrea...) e la vita sarà un po’ più bella.
Stiamo costruendo la chiesa nuova, il P. Stefano voleva farla più piccola e accogliente, ma la gente quasi lo linciava: o più grande o minimo la stessa della vecchia, così ci stiamo adeguando! Anche qui lui ha trovato dei finanziatori, menomale!
Poi abbiamo il taller femminile e la cooperativa di ricamo (beato tra le donne). Dovremmo costruire la nuova cooperativa a Tantamayo (a un'ora da Chavin).
Ho iniziato con i prof. il mio giro per i Caserios, che desolazione! Gente che non ha il minimo essenziale per una vita dignitosa! Così sabato tornerò con gli aiuti (viveri) e con i catechisti e gli oratoriani faremo un po’ di lavori per questa povera gente, raccogliere la legna, pulirgli la casa, sistemare il tetto.
L’ altro giorno dando un’ occhiata ai medicinali mi sono reso conto che erano quasi tutti scaduti: che dire a quelle mamme portano i loro bambini per ricevere un aiuto e non abbiamo niente da dargli? Molte volte si fanno 3-4 ore di cammino per venire alla missione.
Oggi il padre è partito per Arancay con la camionetta, si ferma a Jircay, lì lo aspettano delle persone con muli e asini, e caricati i viveri che ha portato con la camionetta arriveranno ad Arancay, il posto più lontano della parrocchia, giorni di viaggio, per farvi capire: la parrocchia è grande quanto la provincia di Taranto, c’è un solo prete, e se aggiungete che in molti posti si va a piedi e non ci sono strade, capirete...
Abbiamo difficoltà in casa, non abbiamo una donna, avevamo chiesto una 4 mesi fa, ma non è stato possibile, così io non c’è la faccio tra lo stare con gli operai e la casa, e capita che molti poveri vengono e non trovano nessuno e così le preoccupazioni aumentano.
Carissimi ... bene, è l’ora dei saluti, gli occhi si chiudono e la stanchezza prende il soppravvento, domani la sveglia suona alle 5 e la prima lotta quotidiana è con la stufa (non si accende, maledetta) un forte abbraccio ... provo a farci un elenco, ... , aspetto vostre notizie, buone vacanze a tutti. Vostro Michele! Ciao.
Lui è un uomo di 50 anni che in passato è stato uno dei "fighetti" più attivi(buttafuori, bagnino e sciupafemmine...) di Ginosa... :D Ora sono quasi 10 anni che dedica Anima e Corpo ai Poveri, Sempre e Ovunque!
Vi posto la Sua prima lettera che ci ha inviato... lo faccio perchè ne sono rimasta molto colpita e cerco di condividere quest'emozione anche con voi (con chi leggerà ovviamente!) :imbarazzato
Chavin de patiarca 19-07-2007
Carissimi ... Scrivo a voi, ma lo faccio comunitariamente per tutti i fasanesi! Come vai? Come state? Spero bene, oggi è giusto un mese che sono in Perù io sto bene; vi racconto un po’ chavin: è un paesino sulle Ande a nord est di Lima Alt .3400 mt. di questi tempi la stagione è secca di giorno si tocca i 12 15 gradi di sera si scende al di sotto dello zero, così le difficoltà sono tante. L’agricoltura è improntata tutta su tuberi e qualcos’altro, la povertà è assoluta, la gente vive di stenti e così qui la priorità sono ben altre che da noi.
Il parroco è padre Stefano Morini di Ravenna 42 anni, da cinque anni è parroco di Chavin ... è un sacerdote molto spartano che bada al sodo ed è molto buono.
Qui siamo proprio in emergenza, vi spiego: da una settimana senza luce e né acqua, solo un’ora al giorno ed è color cappuccino!
Così stasera scrivo a lume di candela.
Col padre Stefano subito dopo il mio arrivo siamo andati alla riunione con le autorità Alcalde Governatore presidente della comunità anziani del villaggio abbiamo proposto di fare l’ acqua potabile. C’è stata qualche discussione (che testa di c…) però alla fine hanno accettato: loro si impegnano a venire con le faene (lavoro comunitario), noi gli diamo da mangiare e il materiale. Il p. Stefano ha trovato dei finanziatori (Rotary club di Milano) e sabato arriva un ing. Dall’Italia che ci spiegherà tutti i lavori.
Oggi col nostro capo operaio siamo andati a fare un sopralluogo, sarà dura, bisognerà incanalare l’acqua quasi ai 5000 mt, tutto il materiale verrà portato su con i muli o buoi, mentre per i tubi abbiamo predisposto una lunga catena umana che partirà dal paese e ognuno salirà di 200-300 metri col suo carico, solo a pensarci mi sento stanco... ma quando tutto sarà finito sarà un bel regalo per tanti poveri (4000 ab.), diminuiranno le malattie (epatiti, vermi, diarrea...) e la vita sarà un po’ più bella.
Stiamo costruendo la chiesa nuova, il P. Stefano voleva farla più piccola e accogliente, ma la gente quasi lo linciava: o più grande o minimo la stessa della vecchia, così ci stiamo adeguando! Anche qui lui ha trovato dei finanziatori, menomale!
Poi abbiamo il taller femminile e la cooperativa di ricamo (beato tra le donne). Dovremmo costruire la nuova cooperativa a Tantamayo (a un'ora da Chavin).
Ho iniziato con i prof. il mio giro per i Caserios, che desolazione! Gente che non ha il minimo essenziale per una vita dignitosa! Così sabato tornerò con gli aiuti (viveri) e con i catechisti e gli oratoriani faremo un po’ di lavori per questa povera gente, raccogliere la legna, pulirgli la casa, sistemare il tetto.
L’ altro giorno dando un’ occhiata ai medicinali mi sono reso conto che erano quasi tutti scaduti: che dire a quelle mamme portano i loro bambini per ricevere un aiuto e non abbiamo niente da dargli? Molte volte si fanno 3-4 ore di cammino per venire alla missione.
Oggi il padre è partito per Arancay con la camionetta, si ferma a Jircay, lì lo aspettano delle persone con muli e asini, e caricati i viveri che ha portato con la camionetta arriveranno ad Arancay, il posto più lontano della parrocchia, giorni di viaggio, per farvi capire: la parrocchia è grande quanto la provincia di Taranto, c’è un solo prete, e se aggiungete che in molti posti si va a piedi e non ci sono strade, capirete...
Abbiamo difficoltà in casa, non abbiamo una donna, avevamo chiesto una 4 mesi fa, ma non è stato possibile, così io non c’è la faccio tra lo stare con gli operai e la casa, e capita che molti poveri vengono e non trovano nessuno e così le preoccupazioni aumentano.
Carissimi ... bene, è l’ora dei saluti, gli occhi si chiudono e la stanchezza prende il soppravvento, domani la sveglia suona alle 5 e la prima lotta quotidiana è con la stufa (non si accende, maledetta) un forte abbraccio ... provo a farci un elenco, ... , aspetto vostre notizie, buone vacanze a tutti. Vostro Michele! Ciao.