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Visualizza versione completa : pensieri e aforismi di Antonio Gramsci


HANRY
05-02-2010, 17.53.32
http://ilnuovomondodigalatea.files.wordpress.com/2008/11/gramsci.jpg

-La storia insegna, ma non ha scolari.

-Occorre persuadere molta gente che anche lo studio è un mestiere, e molto faticoso, con un suo speciale tirocinio, oltre che intellettuale, anche muscolare-nervoso: è un processo di adattamento, è un abito acquisito con lo sforzo, la noia e anche la sofferenza.

-Occorre spesso ai giovani, nella discussione, di dover rispondere a delle obbiezioni che si riferiscono ai problemi ultimi dell'esistenza. Gli avversari sanno che questi problemi sono di quelli che fanno tremare le vene e i polsi anche al logico più consumato. Appunto perciò li propongono, per tentare di confondere e di far tacere anche laddove nella polemica essi rimarrebbero immancabilmente schiacciati.

-Quando discuti con un avversario, prova a metterti nei suoi panni. Lo comprenderai meglio e forse finirai con l'accorgerti che ha un po', o molto, di ragione. Ho seguito per qualche tempo questo consiglio dei saggi. Ma i panni dei miei avversari erano così sudici che ho concluso: è meglio essere ingiusto qualche volta che provare di nuovo questo schifo che fa svenire.

-Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L'indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.

-Ogni domanda può avere la sua risposta. Basta perciò riflettere. Nella discussione ci si deve trincerare in questi casi dietro la difficoltà che a rispondere a certe domande hanno sentito anche i grandi pensatori. Se si volesse far supporre di poter rispondere vittoriosamente a ogni obbiezione, si sarebbe semplicemente dei vanitosi vuoti e insulsi.

-Il mio stato d'animo è tale che se anche fossi condannato a morte, continuerei a essere tranquillo e anche la sera prima dell'esecuzione magari studierei una lezione di lingua cinese per non cadere più in quegli stati d'animo volgari e banali che si chiamano pessimismo e ottimismo. Il mio stato d'animo sintetizza questi due sentimenti e li supera: sono pessimista con l'intelligenza, ma ottimista con la volontà.

-L'indifferenza è il peso morto della storia. È la palla di piombo per il novatore, è la materia inerte in cui affogano spesso gli entusiasmi più splendenti, è la palude che recinge la vecchia città e la difende meglio delle mura più salde, meglio dei petti dei suoi guerrieri, perché inghiottisce nei suoi gorghi limosi gli assalitori, e li decima e li scora e qualche volta li fa desistere dall'impresa eroica.

-Sono un pessimista a causa dell'intelligenza, ma un ottimista per diritto.

-Ogni movimento rivoluzionario è romantico per definizione.

-Il tempo è la cosa più importante: esso è un semplice pseudonimo della vita stessa.

-La verità è sempre rivoluzionaria.

-L'illusione è la gramigna più tenace della coscienza collettiva: la storia insegna, ma non ha scolari.

-Quante volte mi sono domandato se legarsi ad una massa era possibile quando non si era mai voluto bene a nessuno.


Bene se vi va ditemi quale è quella che più via ha colpito

Uccio Fasanboy
05-02-2010, 18.07.15
ma dove li trovi??...
le tue "inserzioni" sono sempre interessanti!!;)

biagiograssi
05-02-2010, 18.38.10
http://ilnuovomondodigalatea.files.wordpress.com/2008/11/gramsci.jpg

-La storia insegna, ma non ha scolari.

-Occorre persuadere molta gente che anche lo studio è un mestiere, e molto faticoso, con un suo speciale tirocinio, oltre che intellettuale, anche muscolare-nervoso: è un processo di adattamento, è un abito acquisito con lo sforzo, la noia e anche la sofferenza.

-Occorre spesso ai giovani, nella discussione, di dover rispondere a delle obbiezioni che si riferiscono ai problemi ultimi dell'esistenza. Gli avversari sanno che questi problemi sono di quelli che fanno tremare le vene e i polsi anche al logico più consumato. Appunto perciò li propongono, per tentare di confondere e di far tacere anche laddove nella polemica essi rimarrebbero immancabilmente schiacciati.

-Quando discuti con un avversario, prova a metterti nei suoi panni. Lo comprenderai meglio e forse finirai con l'accorgerti che ha un po', o molto, di ragione. Ho seguito per qualche tempo questo consiglio dei saggi. Ma i panni dei miei avversari erano così sudici che ho concluso: è meglio essere ingiusto qualche volta che provare di nuovo questo schifo che fa svenire.

-Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L'indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.

-Ogni domanda può avere la sua risposta. Basta perciò riflettere. Nella discussione ci si deve trincerare in questi casi dietro la difficoltà che a rispondere a certe domande hanno sentito anche i grandi pensatori. Se si volesse far supporre di poter rispondere vittoriosamente a ogni obbiezione, si sarebbe semplicemente dei vanitosi vuoti e insulsi.

-Il mio stato d'animo è tale che se anche fossi condannato a morte, continuerei a essere tranquillo e anche la sera prima dell'esecuzione magari studierei una lezione di lingua cinese per non cadere più in quegli stati d'animo volgari e banali che si chiamano pessimismo e ottimismo. Il mio stato d'animo sintetizza questi due sentimenti e li supera: sono pessimista con l'intelligenza, ma ottimista con la volontà.

-L'indifferenza è il peso morto della storia. È la palla di piombo per il novatore, è la materia inerte in cui affogano spesso gli entusiasmi più splendenti, è la palude che recinge la vecchia città e la difende meglio delle mura più salde, meglio dei petti dei suoi guerrieri, perché inghiottisce nei suoi gorghi limosi gli assalitori, e li decima e li scora e qualche volta li fa desistere dall'impresa eroica.

-Sono un pessimista a causa dell'intelligenza, ma un ottimista per diritto.

-Ogni movimento rivoluzionario è romantico per definizione.

-Il tempo è la cosa più importante: esso è un semplice pseudonimo della vita stessa.

-La verità è sempre rivoluzionaria.

-L'illusione è la gramigna più tenace della coscienza collettiva: la storia insegna, ma non ha scolari.

-Quante volte mi sono domandato se legarsi ad una massa era possibile quando non si era mai voluto bene a nessuno.


Bene se vi va ditemi quale è quella che più via ha colpito

-Sono un pessimista a causa dell'intelligenza, ma un ottimista per diritto

HANRY
05-02-2010, 20.38.45
-Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L'indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.


Questa è la più bella, comunque Uccio io seguo da tempo i scritti di Gramsci...non ne nasceranno più come lui, oggi non si lotta per dei ideali ma si lotta per la pagnotta.

New Partizan
06-02-2010, 00.52.22
-Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L'indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.


Questa è la più bella, comunque Uccio io seguo da tempo i scritti di Gramsci...non ne nasceranno più come lui, oggi non si lotta per dei ideali ma si lotta per la pagnotta.

E' di gran lunga la più bella. Non ho dubbi.
Ma ti propongo anche quest'altra, la adoro:
Ogni ghianda può pensare di diventare quercia. Ma nella realtà il 999 per mille delle ghiande servono di pasto ai maiali.

HANRY
06-02-2010, 07.16.15
E' di gran lunga la più bella. Non ho dubbi.
Ma ti propongo anche quest'altra, la adoro:
Ogni ghianda può pensare di diventare quercia. Ma nella realtà il 999 per mille delle ghiande servono di pasto ai maiali.

è un pò quello che succede oggi, tante risorse potrebbero servire per una grande realtà ma in questa nuova era di comunismo ognuno pecca di protagonismo e molte risorse vanno perse come le ghiandole che invece di far crescere grandi quercie servono da pasto ai maiali.

koala
06-02-2010, 12.53.06
-Il tempo è la cosa più importante: esso è un semplice pseudonimo della vita stessa.

Roberta
06-02-2010, 13.52.39
è un pò quello che succede oggi, tante risorse potrebbero servire per una grande realtà ma in questa nuova era di comunismo ognuno pecca di protagonismo e molte risorse vanno perse come le ghiande che invece di far crescere grandi quercie servono da pasto ai maiali.

Era di comunismo?? Dove?? Cosa???Cosa???