ginko75
17-12-2009, 00.26.35
Questo Dicembre sta diventando per me un mese particolare, abituato a lavorare per ore nelle brevi e fredde giornate dicembrine, causa trasloco uffici e contemporanea, e quanto mai imprevista, efficienza della nostra compagnia telefonica, mi ritrovo a lavorare a mezzo regime, privato della mia ormai irrinunciabile terza mano: internet.
E così sono obbligato tornare a casa per pranzo ad orari decenti, proprio adesso che la mia adorabile nipotina è tornata all’asilo, e non sarà lì sulle scale ad intimarmi di aspettare perché lei mi venga a prelevare per scortarmi fino alla sedia, che saggiamente ha tenuto libera per me.
E’ l’una, l’ora dei TG, e anche delle Prove del Cuoco; ma è più forte di me, alla ventesima parola di Vissani, e del suo giudizio: “Rosso O Verde” cambio canale, passo al TG24 di Sky, e la vedo lì grigia, tremante dal freddo ma riscaldata dall’atmosfera eccitata dei contestatori del Summit di København. I miei ricordi si mettono all’opera: Kastrup, Frederiksberg Centeret, Roskildevej, la City…il cronista racconta dei violenti scontri che stanno complicando la gestione dell’evento nei pressi del Bella Center...Bella Center… I miei ricordi si bloccano…qualche settore del mio hard disk è danneggiato ?? Devo ricordarmi di fare uno fdsik, magari è un problema temporaneo…poi sullo sfondo appare un Amagerstore..uhm…ricodo questo nome ma non il posto …ho la vaga impressione di capire dove è locato il Bella Center, ma non sentenzio…la rete mi darà la risposta..e devo pure sbrigarmi, metti che Maroni è di parola e comincia a bloccare tutte gli accessi alla rete…
Google Map mi dà la conferma….Amager si trova tra Kastrup e la City…sulla penisola di Christvania, la zona moderna della capitale danese…l’unico ricordo che ho di quel posto è il mio nudo arrivo all’aeroporto…il mio disperato tentativo di trovare il mio bagaglio su qualche tappeto rotante, ma nulla per due giorni…ripenso spesso al mio primo contatto con København …il lungo e silenzioso corridoio che porta dalla gate alla sale bagagli…il mio sconsolato tragitto verso la fermata del metro con il baggage report della SAS e la speranza che il bagaglio arrivi il prima possibile.
Ma come spesso si dice non tutti i mali vengono per nuocere…il mio hard disk, allora funzionante (sarà la latitudine), rievoca una traccia semi-nascosta nella mia memoria: “Tu non hai bisogno di valigie e robe varie, ti basta portare la testa” disse la mia terapeuta prima del viaggio ad Oslo. Pensa quindi e stai sereno, questo devi fare. E così è stato…Scendo dal primo metro danese, mi dirigo verso le immancabili scale che mi riportano ad altezze più congrue ad un bipide occhialuto come me…ed ironia della sorte la “mia fermata” sorge sotto una dei più grandi centeret della città: Frederiksberg Centeret. Faccio due conti in tasca, quante corone mi restano…ma che stupido..qui è preferibile se paghi con la Carta di credito, ti danno pure i punti omaggio…quindi posso darmi alla pazza gioia…comincio con boxer, calzini, pigiama, crema e rasoi per la barba, deodoranti, una t-Shirt…passo al reparto alimentari: pane, formaggio, salumi…a tanto yogurt da bere…felice e ormai rasserenato mi accingo a fare la fila alla cassa…pago…imbusto ed esco con la mia prima shoppers danese…
Parte così la caccia all’albergo…è da queste parti..ma devo trovarlo…esco da Centeret,l finalmente per le strade di København, un senso di vuoto mi spinge a chiedermi cosa mi manca …qualcosa…ma cosa ?? d’un tratto vedo i ragazzi affrettare il passo, dirigersi verso le loro bici e mettersi in cammino…e sul mio k-way vedo comparire le prime gocce di acqua..ecco cos’era: la pioggia…mi alzo il bavero, mi sistemo il mio Norway-caps sulla testa e sorrido finalmente… CABINN Scandinavia adesso anche in capo al modo ti avrei trovato..tanto sono a casa…
E così sono obbligato tornare a casa per pranzo ad orari decenti, proprio adesso che la mia adorabile nipotina è tornata all’asilo, e non sarà lì sulle scale ad intimarmi di aspettare perché lei mi venga a prelevare per scortarmi fino alla sedia, che saggiamente ha tenuto libera per me.
E’ l’una, l’ora dei TG, e anche delle Prove del Cuoco; ma è più forte di me, alla ventesima parola di Vissani, e del suo giudizio: “Rosso O Verde” cambio canale, passo al TG24 di Sky, e la vedo lì grigia, tremante dal freddo ma riscaldata dall’atmosfera eccitata dei contestatori del Summit di København. I miei ricordi si mettono all’opera: Kastrup, Frederiksberg Centeret, Roskildevej, la City…il cronista racconta dei violenti scontri che stanno complicando la gestione dell’evento nei pressi del Bella Center...Bella Center… I miei ricordi si bloccano…qualche settore del mio hard disk è danneggiato ?? Devo ricordarmi di fare uno fdsik, magari è un problema temporaneo…poi sullo sfondo appare un Amagerstore..uhm…ricodo questo nome ma non il posto …ho la vaga impressione di capire dove è locato il Bella Center, ma non sentenzio…la rete mi darà la risposta..e devo pure sbrigarmi, metti che Maroni è di parola e comincia a bloccare tutte gli accessi alla rete…
Google Map mi dà la conferma….Amager si trova tra Kastrup e la City…sulla penisola di Christvania, la zona moderna della capitale danese…l’unico ricordo che ho di quel posto è il mio nudo arrivo all’aeroporto…il mio disperato tentativo di trovare il mio bagaglio su qualche tappeto rotante, ma nulla per due giorni…ripenso spesso al mio primo contatto con København …il lungo e silenzioso corridoio che porta dalla gate alla sale bagagli…il mio sconsolato tragitto verso la fermata del metro con il baggage report della SAS e la speranza che il bagaglio arrivi il prima possibile.
Ma come spesso si dice non tutti i mali vengono per nuocere…il mio hard disk, allora funzionante (sarà la latitudine), rievoca una traccia semi-nascosta nella mia memoria: “Tu non hai bisogno di valigie e robe varie, ti basta portare la testa” disse la mia terapeuta prima del viaggio ad Oslo. Pensa quindi e stai sereno, questo devi fare. E così è stato…Scendo dal primo metro danese, mi dirigo verso le immancabili scale che mi riportano ad altezze più congrue ad un bipide occhialuto come me…ed ironia della sorte la “mia fermata” sorge sotto una dei più grandi centeret della città: Frederiksberg Centeret. Faccio due conti in tasca, quante corone mi restano…ma che stupido..qui è preferibile se paghi con la Carta di credito, ti danno pure i punti omaggio…quindi posso darmi alla pazza gioia…comincio con boxer, calzini, pigiama, crema e rasoi per la barba, deodoranti, una t-Shirt…passo al reparto alimentari: pane, formaggio, salumi…a tanto yogurt da bere…felice e ormai rasserenato mi accingo a fare la fila alla cassa…pago…imbusto ed esco con la mia prima shoppers danese…
Parte così la caccia all’albergo…è da queste parti..ma devo trovarlo…esco da Centeret,l finalmente per le strade di København, un senso di vuoto mi spinge a chiedermi cosa mi manca …qualcosa…ma cosa ?? d’un tratto vedo i ragazzi affrettare il passo, dirigersi verso le loro bici e mettersi in cammino…e sul mio k-way vedo comparire le prime gocce di acqua..ecco cos’era: la pioggia…mi alzo il bavero, mi sistemo il mio Norway-caps sulla testa e sorrido finalmente… CABINN Scandinavia adesso anche in capo al modo ti avrei trovato..tanto sono a casa…