ginko75
05-11-2009, 17.45.47
Ciao a tutti, è il mio primo th, soeri che la mia permanenza in questo forum sia piacevole e rilassante, permettendomi di arricchirmi ulteriormente nelle mie espressioni culturali e dialettiche.
Posto questo pezzo, tratto dal mio stesso portale, che racconta la mia esperienza in una terra tanto lontana quando grandiosa.
Esaudire i propri desideri non è molto semplice, e a volte l'oggetto del nostro desiderio diventando realtà si trasforma in delusione. Per fortuna che esistono le eccezioni che confermano le regole, e per me Oslo è stata il desiderio tanto atteso e da cui non sono stato disatteso.
L'esperienza norvegese, se pur breve, è stata ricca di spunti da decidere di dedicare l'editoriale e buona parte degli argomenti del mese di ottobre alla mia permanenza nella capitale dei fiordi. Premetto che non desidero pubblicizzare alcuna agenzia turistica nè alcun tour operator, tantomeno che il viaggio è frutto della mia organizzazione e del suggerimento di colei che mi sprona a realizzare ogni mio desiderio rendendolo realtà.
Facile supporre e dire: "Va bè da una nazione la cui qualità di vita è tra le migliori al mondo, cosa ti aspettavi ?" Sono d'accordo, ma la mia curiosità non era rivolta nel godere di questa qualità ma verso il capire perchè ? Sul come è possibile raggiungerla? Le risposte non sono tardate ad arrivare una volta conosciuta la città.
Oslo si presenta calda, ospitale, organizzata ed educata, prerogative che non possono essere tralasciate. Tutto funziona al meglio. Natura e civiltà moderna si integrano condividendo spazi e risorse in una sinergia che rende ogni angolo della città una favola.
Direte obiettando: troppa perfezione porta alla monotonia; invece qui tutto è dosato al livello giusto: potete visitare musei come fare shopping, camminare nel verde o spostarvi da un punto all'altro della città con il mezzo che volete (bus, tram ,netro e traghetto), andare ad un concerto rock o all'Opera.
Difetti? Sicuramente tanti. Ma da innamorato della città non ne ho visti e non ho avuto il tempo di vederli soprattutto. Resta il ricordo di una esperienza indimenticabile, che rifarei tutta la vita, cui invito a fare a tutti coloro che credono che solo nelle favole ci siano i felici e i contenti. Basta volerlo e tutti possiamo raggiungere lo stato di felicità che desideriamo.
Molti studiosi hanno cercato di spiegare il significato del termine Oslo, e tuttora non sono in grado di dare un termine definitivo: Oslo potrebbe significare "piana degli dei" oppure "piana sotto la collina". Quello che è certo è che Oslo era una città attiva nel commercio quando nel 1300 vennero iniziati i lavori per la costruzione del castello e della fortezza Akerhus, sotto il regno di Hakön IV.
Dal 1380 è stata la dimora della famiglia reale, finquando, prima Danimarca poi Svezia, hanno fatto della Norvegia la loro provincia.
Complesso maestoso ed immerso nel verde, oltre che strategicamente posizionato (basti pensare che ha subito nel corso dei secoli numerosi assedi, senza però essere mai conquistata) la fortezza di Akerhus ospita il Castello Reale (Akerhus Slott): complesso medioevale la cui ricostruzione rinascimentale avvenne nella prima metà del 1600, e che dal 1905 non ospita più la famiglia reale, trasferitasi nell'immenso e centrale Palazzo Reale, in Karl Johnas Gate.
Oggi Akershus è la vedetta della Oslo moderna: a guardia di Aker Brygge, della City Hall e del moderno molo delle crociere; meta per i turisti che per tutto il giorno ne fanno una meta ideale. Affacciato al molo si trova il Museo della Difesa (Forsvardsmuseet), che espone la storia militare norvegese dall'era vichinga agli anni '50, soffermandosi sul periodo di Unione prima con la Danimarca (fino al 1814) e la Svezia poi (1814-1905), e sulla invasione tedesca.
Quest'ultima viene mostrata con rispetto ed spirito di riflessione nel Museo della Resistenza (Norges Hjemmefrontmuseet), stupendo cascinale disposto nei pressi del Castello ed oggi adibito a museo, ove vengono ricordati e documentati i cinque anni di occupazione nazista, dall'invasione alla liberazione attraverso fotografie, filmati, oggetti d'epoca e ricostruzioni.
L'intera struttura della Fortezza di Akershus consente, tra un cambio di guardia e all'altra, di passaggiare nel verde di un parco splendido, riassaporando sensazioni storiche mai dimenticate: un'isola felice perfettamente integrata nella modernità della Oslo del nuovo millenio.
Grazie
Ad maiora
Ginko75
Posto questo pezzo, tratto dal mio stesso portale, che racconta la mia esperienza in una terra tanto lontana quando grandiosa.
Esaudire i propri desideri non è molto semplice, e a volte l'oggetto del nostro desiderio diventando realtà si trasforma in delusione. Per fortuna che esistono le eccezioni che confermano le regole, e per me Oslo è stata il desiderio tanto atteso e da cui non sono stato disatteso.
L'esperienza norvegese, se pur breve, è stata ricca di spunti da decidere di dedicare l'editoriale e buona parte degli argomenti del mese di ottobre alla mia permanenza nella capitale dei fiordi. Premetto che non desidero pubblicizzare alcuna agenzia turistica nè alcun tour operator, tantomeno che il viaggio è frutto della mia organizzazione e del suggerimento di colei che mi sprona a realizzare ogni mio desiderio rendendolo realtà.
Facile supporre e dire: "Va bè da una nazione la cui qualità di vita è tra le migliori al mondo, cosa ti aspettavi ?" Sono d'accordo, ma la mia curiosità non era rivolta nel godere di questa qualità ma verso il capire perchè ? Sul come è possibile raggiungerla? Le risposte non sono tardate ad arrivare una volta conosciuta la città.
Oslo si presenta calda, ospitale, organizzata ed educata, prerogative che non possono essere tralasciate. Tutto funziona al meglio. Natura e civiltà moderna si integrano condividendo spazi e risorse in una sinergia che rende ogni angolo della città una favola.
Direte obiettando: troppa perfezione porta alla monotonia; invece qui tutto è dosato al livello giusto: potete visitare musei come fare shopping, camminare nel verde o spostarvi da un punto all'altro della città con il mezzo che volete (bus, tram ,netro e traghetto), andare ad un concerto rock o all'Opera.
Difetti? Sicuramente tanti. Ma da innamorato della città non ne ho visti e non ho avuto il tempo di vederli soprattutto. Resta il ricordo di una esperienza indimenticabile, che rifarei tutta la vita, cui invito a fare a tutti coloro che credono che solo nelle favole ci siano i felici e i contenti. Basta volerlo e tutti possiamo raggiungere lo stato di felicità che desideriamo.
Molti studiosi hanno cercato di spiegare il significato del termine Oslo, e tuttora non sono in grado di dare un termine definitivo: Oslo potrebbe significare "piana degli dei" oppure "piana sotto la collina". Quello che è certo è che Oslo era una città attiva nel commercio quando nel 1300 vennero iniziati i lavori per la costruzione del castello e della fortezza Akerhus, sotto il regno di Hakön IV.
Dal 1380 è stata la dimora della famiglia reale, finquando, prima Danimarca poi Svezia, hanno fatto della Norvegia la loro provincia.
Complesso maestoso ed immerso nel verde, oltre che strategicamente posizionato (basti pensare che ha subito nel corso dei secoli numerosi assedi, senza però essere mai conquistata) la fortezza di Akerhus ospita il Castello Reale (Akerhus Slott): complesso medioevale la cui ricostruzione rinascimentale avvenne nella prima metà del 1600, e che dal 1905 non ospita più la famiglia reale, trasferitasi nell'immenso e centrale Palazzo Reale, in Karl Johnas Gate.
Oggi Akershus è la vedetta della Oslo moderna: a guardia di Aker Brygge, della City Hall e del moderno molo delle crociere; meta per i turisti che per tutto il giorno ne fanno una meta ideale. Affacciato al molo si trova il Museo della Difesa (Forsvardsmuseet), che espone la storia militare norvegese dall'era vichinga agli anni '50, soffermandosi sul periodo di Unione prima con la Danimarca (fino al 1814) e la Svezia poi (1814-1905), e sulla invasione tedesca.
Quest'ultima viene mostrata con rispetto ed spirito di riflessione nel Museo della Resistenza (Norges Hjemmefrontmuseet), stupendo cascinale disposto nei pressi del Castello ed oggi adibito a museo, ove vengono ricordati e documentati i cinque anni di occupazione nazista, dall'invasione alla liberazione attraverso fotografie, filmati, oggetti d'epoca e ricostruzioni.
L'intera struttura della Fortezza di Akershus consente, tra un cambio di guardia e all'altra, di passaggiare nel verde di un parco splendido, riassaporando sensazioni storiche mai dimenticate: un'isola felice perfettamente integrata nella modernità della Oslo del nuovo millenio.
Grazie
Ad maiora
Ginko75