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31-10-2009, 17.52.21
LIBRO DELLA SETTIMANA
ANTONIO FOGAZZARO
MALOMBRA
Tascabile | 420 pagine | Garzanti Libri | 2004
Prezzo di copertina: 9,50 EurO
COME INIZIA
Uno dopo l'altro gli sportelli dei vagoni sono chiusi con impeto; forse, pensa un viaggiatore fantastico, dal ferreo destino che, ormai senza rimedio, porterà via lui e i suoi compagni nelle tenebre. La locomotiva fischia, colpi violenti scoppiano di vagone in vagone sino all'ultimo: il convoglio va lentamente sotto l'ampia tettoia, esce dalla luce dei fanali nell'ombra della notte, dai confusi rumori della grande città nel silenzio delle campagne addormentate: si svolge sbuffando, mostruoso serpente, tra il laberinto delle rotaie, sinché, trovata la via, precipita per quella ed urla, tutto battiti dal capo alla coda, tutto un tumulto di polsi viventi.
TRAMA
Marina di Malombra vive in una villa sul Lago di Como, ospite dello zio, il conte Cesare d'Ormengo. Il padre di costui aveva segregato e fatto morire la moglie Cecilia. Venuta in possesso di un autografo della nonna, Marina si convince di essere la stessa Cecilia e di avere l'obbligo di vendicarsi del figlio del suo oppressore. Al castello giunge Corrado Silla, orfano di una cara amica del conte Cesare, prima ricco, ma ora in povertà. Silla incontra Marina: i due giovani si amano profondamente, ma la pazzia di Marina fa precipitare gli eventi.
GIUDIZIO PERSONALE
Fogazzaro scrive bene ma, in questo romanzo, la storia comincia a "decollare" dopo circa 300 pagine. Peccato che l' autore non ci faccia seguire la lenta caduta nella follia della protagonista: accade senza che egli ce ne parli, quando invece è uno dei motivi per cui si seglie di leggere questo libro. Si ha quasi l'impressione che Fogazzaro abbia fatto molta fatica a scriverlo quasi quanta ne ho fatta io a leggerlo. E' molto meglio Piccolo mondo antico.
UN ASSAGGIO
.
Quelle ultime parole del manoscritto! «Lasciar fare a Dio. Sieno figli, sieno nipoti, sieno parenti, la vendetta sarà buona su tutti. Qui, aspettarla qui.» E i fatti non accennavano già confusamente da lontano com'ella potrebbe raggiungere insieme la vendetta e l'amore?
Le tornò la fede. Si alzò, prese la candela, venne sulla soglia dell'altra stanza e porse il capo a guardare lo stipo del secreto, alzando il lume con la sinistra. Era là, appena visibile nell'ombra della parete, nero a tarsie bianche, come un sarcofago dove fossero incisi caratteri arcani. Marina lo contemplò, dorata i capelli e le spalle ignude dal vivo chiaror tremulo che si spandeva intorno a lei per breve spazio di pareti e di pavimento. Ai suoi piedi oscillava l'ombra rotonda del candeliere. Fu assalita, pietrificata da una delle sue reminiscenze misteriose. Le pareva esser venuta su quella soglia un'altra volta, anni ed anni addietro di notte, discinta, con i capelli sciolti, aver visto ai suoi piedi l'ombra oscillante del candeliere, il lume intorno a sé per breve spazio di pareti e di pavimento, e, là davanti, lo stipo nero, i caratteri arcani.
NOTE SULL'AUTORE
Antonio Fogazzaro nasce a Vicenza il 25 marzo 1842 e muore a Vicenza il 7 marzo 1911.
Altre sue opere
Miranda
Piccolo mondo antico
Piccolo mondo moderno
Leila
Il Santo
ANTONIO FOGAZZARO
MALOMBRA
Tascabile | 420 pagine | Garzanti Libri | 2004
Prezzo di copertina: 9,50 EurO
COME INIZIA
Uno dopo l'altro gli sportelli dei vagoni sono chiusi con impeto; forse, pensa un viaggiatore fantastico, dal ferreo destino che, ormai senza rimedio, porterà via lui e i suoi compagni nelle tenebre. La locomotiva fischia, colpi violenti scoppiano di vagone in vagone sino all'ultimo: il convoglio va lentamente sotto l'ampia tettoia, esce dalla luce dei fanali nell'ombra della notte, dai confusi rumori della grande città nel silenzio delle campagne addormentate: si svolge sbuffando, mostruoso serpente, tra il laberinto delle rotaie, sinché, trovata la via, precipita per quella ed urla, tutto battiti dal capo alla coda, tutto un tumulto di polsi viventi.
TRAMA
Marina di Malombra vive in una villa sul Lago di Como, ospite dello zio, il conte Cesare d'Ormengo. Il padre di costui aveva segregato e fatto morire la moglie Cecilia. Venuta in possesso di un autografo della nonna, Marina si convince di essere la stessa Cecilia e di avere l'obbligo di vendicarsi del figlio del suo oppressore. Al castello giunge Corrado Silla, orfano di una cara amica del conte Cesare, prima ricco, ma ora in povertà. Silla incontra Marina: i due giovani si amano profondamente, ma la pazzia di Marina fa precipitare gli eventi.
GIUDIZIO PERSONALE
Fogazzaro scrive bene ma, in questo romanzo, la storia comincia a "decollare" dopo circa 300 pagine. Peccato che l' autore non ci faccia seguire la lenta caduta nella follia della protagonista: accade senza che egli ce ne parli, quando invece è uno dei motivi per cui si seglie di leggere questo libro. Si ha quasi l'impressione che Fogazzaro abbia fatto molta fatica a scriverlo quasi quanta ne ho fatta io a leggerlo. E' molto meglio Piccolo mondo antico.
UN ASSAGGIO
.
Quelle ultime parole del manoscritto! «Lasciar fare a Dio. Sieno figli, sieno nipoti, sieno parenti, la vendetta sarà buona su tutti. Qui, aspettarla qui.» E i fatti non accennavano già confusamente da lontano com'ella potrebbe raggiungere insieme la vendetta e l'amore?
Le tornò la fede. Si alzò, prese la candela, venne sulla soglia dell'altra stanza e porse il capo a guardare lo stipo del secreto, alzando il lume con la sinistra. Era là, appena visibile nell'ombra della parete, nero a tarsie bianche, come un sarcofago dove fossero incisi caratteri arcani. Marina lo contemplò, dorata i capelli e le spalle ignude dal vivo chiaror tremulo che si spandeva intorno a lei per breve spazio di pareti e di pavimento. Ai suoi piedi oscillava l'ombra rotonda del candeliere. Fu assalita, pietrificata da una delle sue reminiscenze misteriose. Le pareva esser venuta su quella soglia un'altra volta, anni ed anni addietro di notte, discinta, con i capelli sciolti, aver visto ai suoi piedi l'ombra oscillante del candeliere, il lume intorno a sé per breve spazio di pareti e di pavimento, e, là davanti, lo stipo nero, i caratteri arcani.
NOTE SULL'AUTORE
Antonio Fogazzaro nasce a Vicenza il 25 marzo 1842 e muore a Vicenza il 7 marzo 1911.
Altre sue opere
Miranda
Piccolo mondo antico
Piccolo mondo moderno
Leila
Il Santo