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Visualizza versione completa : Corteccia cerebrale e intelligenza


Unknow01
22-10-2007, 08.33.45
Sottilissima, la corteccia è lo strato più esterno del cervello, ma in quei pochi millimetri si concentrano le funzioni superiori del nostro intelletto. Divise in zone precise e distribuite in una sorta di mantello di neuroni avvolto da innumerevoli circonvoluzioni. Adesso, grazie a una ricerca condotta dai ricercatori del Tigem (Istituto Telethon di Genetica e Biofisica) di Napoli, pubblicata sull'ultimo Nature Neuroscience, è venuto alla luce proprio il meccanismo che coordina la suddivisione in aree della corteccia cerebrale. Il "direttore d'orchestra" sarebbe il gene COUP-TFI capace di assegnare ruoli specifici ad ogni singola area come progettare, imparare, ricordare, pensare ecc.
La scoperta, frutto del lavoro di Michèlle Studer insieme ai ricercatori del Salk Institute di La Jolla (California), scaturisce da una sperimentazione su modello murino in cui il gene è stato inattivato. Gli studiosi hanno così potuto osservare che quando nel topo COUP-TFI non è presente, l'area motoria della pianificazione e del coordinamento dei movimenti si ingigantisce a scapito di quella che elabora gli stimoli esterni. Un danno che ha costretto la prima ad accontentarsi di uno spazio ben più ristretto nella zona occipitale, cioè nella parte posteriore del cervello. "Le aree cerebrali", spiega la Studer, "sono organizzate secondo un piano regolatore preciso ed equilibrato, dove gli spazi appaiono divisi seguendo criteri di funzionalità. In questo processo, COUP-TFI funge da architetto, o meglio da urbanista, stabilendo gli spazi delle oltre 50 aree della corteccia".
"L'attività di COUP-TFI", conclude la ricercatrice, "potrebbe contribuire a determinare le differenze individuali di abilità e comportamento che si sviluppano nel tempo, fornendo una basa neurologica alla teoria psicologica delle "intelligenze multiple", secondo cui l'intelligenza è in realtà un mix di abilità mentali, più o meno sviluppate da un individuo all'altro. E quindi, il malfunzionamento del gene potrebbe essere alla base di disordini comportamentali".
repubblica.it, giuseppe del bello

patrizio
08-11-2007, 20.06.07
Sottilissima, la corteccia è lo strato più esterno del cervello, ma in quei pochi millimetri si concentrano le funzioni superiori del nostro intelletto. Divise in zone precise e distribuite in una sorta di mantello di neuroni avvolto da innumerevoli circonvoluzioni. Adesso, grazie a una ricerca condotta dai ricercatori del Tigem (Istituto Telethon di Genetica e Biofisica) di Napoli, pubblicata sull'ultimo Nature Neuroscience, è venuto alla luce proprio il meccanismo che coordina la suddivisione in aree della corteccia cerebrale. Il "direttore d'orchestra" sarebbe il gene COUP-TFI capace di assegnare ruoli specifici ad ogni singola area come progettare, imparare, ricordare, pensare ecc.
La scoperta, frutto del lavoro di Michèlle Studer insieme ai ricercatori del Salk Institute di La Jolla (California), scaturisce da una sperimentazione su modello murino in cui il gene è stato inattivato. Gli studiosi hanno così potuto osservare che quando nel topo COUP-TFI non è presente, l'area motoria della pianificazione e del coordinamento dei movimenti si ingigantisce a scapito di quella che elabora gli stimoli esterni. Un danno che ha costretto la prima ad accontentarsi di uno spazio ben più ristretto nella zona occipitale, cioè nella parte posteriore del cervello. "Le aree cerebrali", spiega la Studer, "sono organizzate secondo un piano regolatore preciso ed equilibrato, dove gli spazi appaiono divisi seguendo criteri di funzionalità. In questo processo, COUP-TFI funge da architetto, o meglio da urbanista, stabilendo gli spazi delle oltre 50 aree della corteccia".
"L'attività di COUP-TFI", conclude la ricercatrice, "potrebbe contribuire a determinare le differenze individuali di abilità e comportamento che si sviluppano nel tempo, fornendo una basa neurologica alla teoria psicologica delle "intelligenze multiple", secondo cui l'intelligenza è in realtà un mix di abilità mentali, più o meno sviluppate da un individuo all'altro. E quindi, il malfunzionamento del gene potrebbe essere alla base di disordini comportamentali".
repubblica.it, giuseppe del bello


Conosco gente che non ha corteccia cerebrale, ha il cervello(!?) attaccato alla scatola cranica ed ha sviluppato solo qualche abilità legata all'informatica, cosa che richiede solo pochi neuroni!!

jimmy
08-11-2007, 20.37.04
Conosco gente che non ha corteccia cerebrale, ha il cervello(!?) attaccato alla scatola cranica ed ha sviluppato solo qualche abilità legata all'informatica, cosa che richiede solo pochi neuroni!!

E qui sul forum ce ne sono tanti...? :rolleyes: