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Visualizza versione completa : Valvisciolo


wugen
22-06-2009, 20.20.02
Se capitate dalle parti di Latina vi consiglio una visita all'Abbazia di Valvisciolo, nei pressi di Sermoneta, che racchiude in sè, oltre a pregevoli opere artistiche ed architettoniche, anche una serie di messaggi criptici lasciati incisi sui libri di pietra quali erano le cattedrali gotiche e cistercensi.
Di seguito posto una summa di presentazione di questo affascinante e misterioso luogo.

L'Abbazia di Valvisciolo è situata nel territorio di Sermoneta ai piedi del Monte Corvino, a meno di 100 metri sul livello del mare; i monti la proteggono dai venti del nord; dall'ampio piazzale lo sguardo si spinge verso la pianura pontina fino al mare. È dedicata al protomartire Santo Stefano. La storia di questo monastero è complessa. Anche il nome nasconde una parte di mistero. Valvisciolo può significare Valle dell'Usignolo (vallis lusciniae) o Valle delle Visciole (una varietà di ciliegie selvatiche). È assodato che in origine il nome individuasse un altro monastero cistercense in territorio di Carpineto Romano, del quale oggi rimangono scarsi ruderi. All'inizio del secolo XIV i monaci di Carpineto abbandonarono i loro monti e si trasferirono nel nuovo monastero al quale attribuirono l'avito nome di Valvisciolo. La tradizione vuole che il primo insediamento monastico in questa zona avvenisse ad opera dei monaci basiliani di San Nilo. Sempre secondo la tradizione, il monastero fu abitato dai Cavalieri Templari che vi rimasero fino alla soppressione del loro ordine ai primi del XIV secolo. Dopo la disfatta dell'Ordine, l'abbazia passò definitivamente ai frati Cistercensi. L'intero complesso è costituito dalla Chiesa, dalla Sala Capitolare, dal Refettorio e dal Chiostro, che rappresenta il centro del complesso e la parte più elegante di Valvisciolo.

Simbologia
A questa abbazia è legata una nota leggenda medioevale, dove si narra che nel 1312, quando venne posto al rogo l'ultimo Gran Maestro Templare, gli architravi delle chiese si spezzarono. Ancora oggi, osservando attentamente l'architrave del portale principale dell'abbazia, si riesce a intravedere una crepa.
Gli indizi della presenza Templare sono costituiti da alcune caratteristiche croci: nel primo gradone del pavimento della chiesa, nel soffitto del chiostro e quella più famosa di tutte scolpita nella parte sinistra dell'occhio centrale del rosone, venuta alla luce nei restauri di inizio secolo.
Dal punto di vista delle simbologie possiamo considerare quest'abbazia come "completa", in quanto vi sono presenti più o meno tutti quanti i simboli che sono stati analizzati nella sezione apposita del sito. Essi si trovano tutti concentrati nel chiostro, lungo il muro di sostegno, sulle colonnine, graffiti sull'intonaco della parete.

Il 'SATOR'
Sul lato occidentale del chiostro, appena sulla destra per chi entra dal corridoio d'ingresso, si trova un'ampia porzione d'intonaco originario venuto alla luce durante alcuni lavori di restauro, abbattendo un muro precedentemente costruito per rafforzare la volta. Questa porzione d'intonaco reca incise alcune parole in caratteri onciali, medievali, ma soprattutto reca forse la più famosa presenza del palindromo "magico" del SATOR. L'eccezionalità di questa presenza è dovuta al fatto che le cinque parole del famoso palindromo, "SATOR AREPO TENET OPERA ROTAS", non sono incastonate in quadrato, come genericamente avviene, ma in una curiosa variante che sino ad ora costituisce un caso unico. Le lettere, infatti, sono inserite in un cerchio suddiviso in venticinque parti da cinque anelli concentrici e cinque settori, in modo da formare una figura simile ad un bersaglio. Purtroppo l'intonaco è soggetto al degrado, trovandosi all'esterno, nel chiostro, perciò oggi le parole sono sempre meno leggibili.

La Triplice Cinta
Sempre all'interno del chiostro, lungo i muretti di sostegno delle colonne, è presente anche il simbolo della Triplice Cinta. Se ne individuano distintamente almeno due, una delle quali presenta in sovrapposizione un quadrato più piccolo, mentre l'altra presenta il centro spiccatamente marcato.

I Nodi di Salomone
Proseguendo a sinistra, oltre il SATOR circolare, è visibile un altro tratto d'intonaco liscio, senza pittura, sopravvissuto al tempo. In questa zona appaiono graffiti ed, in almeno un caso, dipinti con del colore nero, alcuni Nodi di Salomone nella forma classica cruciforme.

Il Centro Sacro e la Stella Polare
Accanto ai Nodi di Salomone, sulla stessa porzione d'intonaco, appare graffita un'altra forma particolare, quella detta del Centro Sacro. Questo simbolo che, ricordiamo, costituisce anche uno schema di gioco chiamato "alquerque", in modo simile alla Triplice Cinta, anche schema del gioco del "filetto", è tracciato in verticale come nel caso dei graffiti templari di Chinon. Nel soffitto del chiostro, davanti la Sala Capitolare, si trova invece una Stella Polare ad otto punte realizzata in rilievo. Altre stelle polari si trovano incise su alcuni dei capitelli delle colonnine che circondano il chiostro.

Il Fiore della Vita
Infine, guardando attentamente i capitelli delle colonnine del chiostro, si riscontrano qua e là altri noti simbolismi cristiani, come l'Agnello della Passione ed il Fiore della Vita a sei petali.

Garuda
22-06-2009, 22.22.07
Ma che fai la guita turistico-esoterica?;)

GiAnMaRiA
22-06-2009, 23.26.54
we..nonmi tocate wugen che posta le cose più malate del forum..che io adoro^^

Garuda
23-06-2009, 00.04.31
http://www.panoramio.com/photo/17437398

wugen
23-06-2009, 09.43.21
Ma che fai la guita turistico-esoterica?;)

Se ti interessa sono anche a tua disposizione...:D